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Sindaci e comitati contestano la nuova pista: rischio idraulico e impatti sul Parco agricolo della Piana

La disputa sulla nuova pista coinvolge Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e altri Comuni: i gruppi Campi a Sinistra, Sì parco No aeroporto e Fare Città segnalano rischi idraulici, perdita di suolo permeabile e un extra costo di 60 milioni, mentre Toscana Aeroporti respinge le contestazioni definendole disinformazioni

Sindaci e comitati contestano la nuova pista: rischio idraulico e impatti sul Parco agricolo della Piana

La proposta di ampliamento dell’aeroporto attorno alla Piana di Firenze ha riacceso lo scontro politico e tecnico tra le amministrazioni locali e la società aeroportuale. I gruppi consiliari di maggioranza di Campi BisenzioCampi a SinistraSì parco No aeroporto e Fare Città — hanno ribadito la loro contrarietà puntando l’attenzione sugli aspetti ambientali e soprattutto sul rischio idraulico che la nuova pista potrebbe aggravare.

I gruppi sottolineano che la tutela del Parco agricolo della Piana si fonda su un insieme di strumenti regionali, urbanistici, idraulici e ambientali pensati per proteggere un territorio fragile, e accusano l’Amministratore delegato di Toscana Aeroporti di tentare di indebolire i ricorsi presentati dagli enti locali con dichiarazioni volte a delegittimare quelle opposizioni.

Contestazioni sui rischi idraulici e sulle modifiche al territorio

I consiglieri di Campi Bisenzio evidenziano che interventi come la deviazione del fosso Realel’interramento di 400 metri di via dell’Osmannoro e il tombamento di fossi comporterebbero una riduzione del suolo permeabileelemento chiave per la gestione delle acque meteoriche. Secondo i gruppi, tali opere aggraverebbero la pressione sul fiume Bisenzio e inciderebbero sulle aree umide della Piana, aumentando la vulnerabilità idraulica della zona.

Nuove mappe di pericolosità e tempi di ritorno

La critica prende forza anche dalle richieste di pubblicazione dei dati della Commissione Scientifica regionale che aggiorna le mappe di rischio idraulico. I gruppi ricordano che LaMMA e altre istituzioni hanno messo in dubbio l’attuale base dei progettisti, basata su tempi di ritorno duecentennali, e che il 14 giugno l’Autorità di Bacino ha annunciato nuove mappe con tempi di ritorno ridotti fino a 50 anni su ampie porzioni della Piana. Per i firmatari dei ricorsi è quindi essenziale conoscere queste analisi prima di procedere con opere invasive.

Impatto su corridoi verdi, qualità dell’aria e urbanizzazione

I rappresentanti delle liste di maggioranza citano gli studi commissionati dalla Regione Toscana all’Università di Firenzesecondo i quali la realizzazione del nuovo aeroporto metterebbe a rischio l’efficacia del Parco agricolo della Piana come soggetto ordinatore. Il timore è che l’infrastruttura chiuda definitivamente l’unico corridoio rimasto a nord-ovest di Firenze, creando una continuità urbanistica tra CalenzanoCampi BisenzioSesto Fiorentino e la stessa Firenze.

Tale saturazione, avvertono, diminuirebbe la capacità del Parco di contribuire al ricambio dell’ariaalla riduzione degli inquinanti e all’attenuazione delle isole di calorecon conseguenze particolarmente rilevanti per l’area di Novoli. I gruppi sottolineano che queste trasformazioni territoriali avrebbero effetti permanenti sui corridoi verdi e sulle reti ecologiche che oggi mitigano gli impatti ambientali e climatici.

Costi aggiuntivi e dialogo istituzionale

Dal punto di vista economico, i gruppi di Campi Bisenzio stimano un extra costo legato agli interventi infrastrutturali di circa 60 milionisomme che, a loro giudizio, potrebbero essere destinate alla sicurezza idraulica della Piana. I consiglieri hanno più volte sollecitato la pubblicazione completa degli studi idraulici aggiornati, ritenendo che le valutazioni attuali su cui Toscana Aeroporti afferma di garantire la sostenibilità siano costruite su parametri ormai superati.

I rappresentanti locali criticano inoltre il linguaggio adottato da Toscana Aeroporti: definire le contestazioni come «disinformazioni» e i ricorsi come «battaglie incomprensibili», o affermare che alcuni Comuni «non avrebbero nulla a che fare» con l’aeroporto e che Sesto Fiorentino trarrebbe «evidenti vantaggi», è visto come una strategia comunicativa divisiva volta a isolare le amministrazioni ricorrenti.

I gruppi concludono osservando che, alla luce delle nuove mappe e delle analisi scientifiche citate, è probabile che emerga una maggiore vulnerabilità idraulica in ampie zone tra FirenzeScandicciSigna e Campi Bisenziodove sono presenti corridoi idraulici sensibili. Per questo motivo rimangono forti le perplessità sul fatto che Toscana Aeroporti possa definire a priori queste opere come opere di utilità pubblica e rivendicare il ruolo di garanzia dell’interesse pubblico nella ridefinizione dell’assetto territoriale della Piana.

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