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Sostituzione del ponte al Pino a Firenze: orari, deviazioni e misure per i passeggeri

A Firenze si fermano i treni per la rimozione e il varo dell'impalcato del ponte al Pino: servizi sostitutivi, deviazioni fino a 2,5 ore e criticità di accessibilità nelle passerelle temporanee

Sostituzione del ponte al Pino a Firenze: orari, deviazioni e misure per i passeggeri

Da domani sera prende il via una fase cruciale dei lavori sul cavalcaferrovia noto come Ponte al Pino. La circolazione ferroviaria sarà sospesa dalle ore 23 di domenica 5 luglio fino alle 4 di mattina di venerdì 10 luglio con una seconda finestra pianificata dalle 23 di domenica 26 luglio alle 11 di giovedì 30 luglio per il varo finale della nuova struttura.

L’intervento è stato descritto dalle istituzioni come necessario per garantire la sicurezza dei pendolari l’attuale impalcato ha oltre 140 anni ed è prevista la rimozione del vecchio ponte e la posa di un nuovo manufatto del peso di circa 550 tonnellate sollevato con una gru da 2.000 tonnellate, tra le più grandi impiegate in Europa per questo tipo di operazione.

Impatto sui convogli e tempi di percorrenza

Le interruzioni interesseranno sia i treni regionali sia quelli a lunga percorrenza. Alcuni servizi regionali in arrivo da sud termineranno a Firenze Campo di Marte con sostituzioni tramite autobus; altre relazioni saranno deviate sulla linea Tirrenica con possibili allungamenti dei tempi di viaggio fino a 2 ore e 30 minuti per le corse tra Roma e Milano e simili. I treni Alta Velocità continueranno a circolare ma alcune Frecce e convogli Italo subiranno cancellazioni, cambi di orario o deviazioni con ritardi significativi.

Soluzioni operative per i viaggiatori

Per mitigare i disagi il Comune ha attivato un piano straordinario: saranno istituite navette gratuite tra Campo di Marte e Santa Maria Novella e il biglietto ferroviario varrà anche per l’utilizzo della tramvia. La Protezione civile comunale disporrà personale e volontari nelle stazioni per fornire informazioni, indirizzare i passeggeri verso autobus sostitutivi e taxi e distribuire acqua in caso di caldo intenso. Ogni giornata operativa vedrà l’impiego di fino a quaranta volontari affiancati da personale comunale e altrettanti vigili urbani.

Effetti sulla viabilità urbana e sulle strutture

Per consentire lo smontaggio dell’impalcato esistente e il trasferimento delle strutture metalliche la viabilità cittadina subirà modifiche temporanee. Le operazioni si svolgeranno in un contesto fortemente urbanizzato e richiedono l’impiego di mezzi eccezionali e precise misure di sicurezza per ridurre l’impatto sulla circolazione stradale.

Dettagli tecnici e organizzativi

La rimozione dell’attuale impalcato sarà eseguita in tre sezioni distinte, mentre il nuovo ponte sarà posato in un’unica soluzione. La complessità ingegneristica dell’intervento deriva sia dai carichi coinvolti sia dal fatto che le manovre avverranno in una zona densamente abitata, rendendo l’operazione una delle più impegnative a livello nazionale.

Le variazioni e le cancellazioni dei treni sono state caricate sui sistemi di vendita delle imprese ferroviarie: è consigliato ai passeggeri di consultare le informazioni ufficiali prima di mettersi in viaggio e di tenere in considerazione che alcuni convogli potranno avere partenze anticipate o terminare la corsa in stazioni intermedie.

Questioni di accessibilità e richieste dal territorio

L’interruzione delle tratte e la chiusura temporanea della passerella sopraelevata del ponte dal 6 al 9 luglio hanno riacceso il dibattito sull’accessibilità degli attraversamenti ferroviari. Cittadini e rappresentanti locali hanno evidenziato criticità per le persone con disabilità: la mancanza di alternative percorribili in autonomia rende urgente l’installazione di ascensori e rampe dolci su passerelle e sottopassi strategici.

Tra le segnalazioni pratiche c’è anche la presenza di dissuasori per motorini in punti come il sottopasso delle Cure che ostacolano l’accesso alle sedie a rotelle. L’appello generale è a considerare l’adeguamento strutturale oltre l’emergenza immediata, per rendere il nodo ferroviario più inclusivo anche dopo la conclusione dei lavori.

Le autorità regionali, comunali e ferroviarie hanno invitato chi può ad adottare forme di smart working durante le giornate più critiche, per ridurre i flussi pendolari; allo stesso tempo è stato assicurato che le operazioni sono finalizzate a una trasformazione durevole: un ponte nuovo, più sicuro e più efficiente per la città e per i collegamenti nazionali.

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