Nel cuore dell’area del Gasometro è nata una proposta che punta a riconnettere persone e luoghi: installare tavoli pubblici da scacchi per creare punti di ritrovo gratuiti e accessibili. L’iniziativa arriva da Voci del Gasometro, una community costruita attraverso il dialogo con residenti e frequentatori, e trova il sostegno operativo e finanziario della ASD Firenze Scacchi.
La proposta è stata formalmente inoltrata al Comune di Firenze e al Quartiere 4, con la richiesta di avviare un confronto tecnico per definire modalità e regolamentazioni per l’installazione su suolo pubblico. Al momento gli ideatori attendono un riscontro istituzionale, sperando in una collaborazione per valorizzare spazi già frequentati.
Obiettivi sociali e valore pubblico
Alla base dell’idea c’è la volontà di favorire socialità e presidio positivo del parco attraverso interventi leggeri e durevoli. I promotori sottolineano che non si tratta solo di piazzare arredi: l’obiettivo è creare un contesto in cui persone di età diverse possano incontrarsi, imparare e condividere tempo libero. Gli scacchi vengono presentati come uno strumento inclusivo, privo di barriere economiche o sociali.
Spazi scelti e criteri di posizionamento
Le aree individuate sono collocate all’interno o nelle immediate vicinanze del parco del Gasometro, con attenzione particolare agli angoli già più frequentati. I criteri considerati includono accessibilità, visibilità e frequenza d’uso, per trasformare le installazioni in punti di aggregazione stabili tra giovani, famiglie e anziani.
Ruolo dell’associazione di scacchi
La ASD Firenze Scacchi ha confermato la disponibilità a finanziare i primi tavoli, con un investimento iniziale stimato tra 1.000 e 1.500 euro. Oltre al contributo economico, l’associazione propone di animare gli spazi con attività didattiche, corsi e momenti aperti alla cittadinanza per garantire continuità e partecipazione.
Formazione e risultati
Negli ultimi anni l’associazione ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale, formando giovani campioni nelle categorie giovanili: un elemento che i promotori usano per argomentare la capacità dell’associazione di organizzare attività di qualità. L’idea è quindi di accompagnare le installazioni con momenti formativi che possano attrarre pubblico e mantenere vivo l’intervento nel tempo.
Impatto sul quartiere e sulla comunità
I portavoce di Voci del Gasometro descrivono il progetto come un’opportunità per rigenerare lo spazio pubblico con soluzioni semplici e a basso impatto. L’installazione dei tavoli da scacchi è vista come un piccolo gesto con potenziali benefici: maggiore frequentazione dei parchi, riduzione del degrado percepito e creazione di nuove reti sociali tra vicini.
Un modello replicabile?
Se approvata, l’iniziativa potrebbe diventare un modello per altre aree cittadine. I promotori immaginano che l’approccio — combinare arredi urbani con il coinvolgimento attivo di associazioni locali — possa essere esteso ad altri parchi e piazze per rafforzare il ruolo del bene comune nella vita urbana.
Prossimi passi e attese
La richiesta inviata al Comune e al Quartiere 4 chiede l’apertura di un tavolo tecnico per definire aspetti autorizzativi e logistici, come il tipo di arredo, la manutenzione e la gestione degli spazi. I promotori attendono il riscontro istituzionale e si dicono pronti a collaborare per adattare il progetto alle normative locali.
In sintesi, l’iniziativa punta a coniugare cultura, educazione e rigenerazione urbana attraverso un intervento semplice ma pensato per durare, con l’obiettivo di restituire al quartiere luoghi di incontro gratuiti e inclusivi.


