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Vittorio Frescobaldi, 97 anni di storia del vino italiano

Vittorio Frescobaldi, figura chiave del vino italiano, è morto a 97 anni. La sua eredità vive nelle tenute toscane e nell'impegno per l'enologia.

Vittorio Frescobaldi, 97 anni di storia del vino italiano

Il mondo del vino piange la scomparsa di Vittorio Frescobaldi, patriarca di una delle famiglie più illustri della viticoltura italiana. Nato a Firenze nel 1928, Vittorio ha dedicato la sua vita alla promozione e allo sviluppo del vino toscano, lasciando un’impronta indelebile nel settore.

Appartenente alla trentunesima generazione della famiglia Frescobaldi, Vittorio ha guidato l’azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo. La loro visione lungimirante ha trasformato l’azienda in una realtà vitivinicola moderna, aperta ai mercati internazionali e capace di valorizzare le diverse identità dei territori toscani.

Una vita dedicata al vino

Laureato in agraria nel 1953, Vittorio Frescobaldi ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, contribuendo a modernizzarla e a espanderne la presenza sui mercati internazionali. Negli anni Sessanta, ha avviato una serie di investimenti nei vigneti, nelle cantine e nell’organizzazione commerciale, rafforzando il ruolo di tenute storiche come Castello Nipozzano, Castello Pomino e Tenuta Castiglioni.

Nel 1977, Vittorio è stato nominato Cavaliere del Lavoro, riconoscimento che ha coronato una carriera dedicata all’enologia. Tre anni dopo, ha assunto la presidenza della Marchesi de’ Frescobaldi Spa, guidando l’azienda con competenza e passione. Negli anni successivi, ha ricoperto importanti incarichi in Confagricoltura e nel Gruppo Toscano dei Cavalieri del Lavoro.

Espansione e innovazione

Tra le sue scelte più significative, l’acquisizione di Tenuta CastelGiocondo a Montalcino nel 1989 e la joint venture con Robert Mondavi nel 1995, che ha dato vita a Luce della Vite. Questo progetto ha rappresentato un punto di svolta per il vino toscano, combinando esperienze viticole diverse e rafforzando la reputazione internazionale della regione.

Negli ultimi anni, Vittorio ha affidato la guida dell’azienda al figlio Lamberto, continuando a rappresentare un punto di riferimento per la famiglia e per l’intero settore vitivinicolo. La sua eredità vive nelle tenute toscane e nei progetti sociali, come quello sull’isola di Gorgona, dove i detenuti sono coinvolti nella produzione del vino.

Un lascito duraturo

L’Unione italiana vini ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Vittorio Frescobaldi, definendolo un protagonista della storia del vino italiano. La sua contribuzione all’enologia toscana è stata significativa, accompagnandone l’evoluzione e rafforzandone il prestigio sui mercati internazionali.

Vittorio Frescobaldi lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Diana e Lamberto, che continua a guidare l’azienda di famiglia. La sua morte rappresenta una grave perdita per il settore vitivinicolo, ma il suo lascito vivrà attraverso le tenute e i progetti che ha contribuito a creare.

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