Nel cuore della Toscana, un conflitto vegetale sta prendendo piede. Nel Parco di San Rossore la Yucca Gloriosa originaria del Messico, sta gradualmente sostituendo il ginepro autoctono. Questo fenomeno, noto come alienazione della flora è un chiaro segnale dei cambiamenti climatici in atto.
L’invasione della Yucca Gloriosa
La Yucca Gloriosa, con le sue origini in climi secchi e aridi come quelli del Messico e della California, sta trovando nel Parco di San Rossore un ambiente ideale per proliferare. A differenza del ginepro, la Yucca si riproduce attraverso rizzomi pezzi di radici che favoriscono la sua diffusione. Questo meccanismo la rende quasi immortale fondatore del bimestrale Seconda cronaca.
Le aree più colpite
Le zone più interessate da questa invasione sono Marina di Vecchiano la foce del Serchio e Torre del Lago. Nonostante il suo aspetto ornamentale, la Yucca rappresenta una minaccia per la biodiversità locale. Gli uffici tecnico-scientifici del Parco di San Rossore confermano che la pianta è presente in Italia fin dai primissimi anni del ‘900 inizialmente introdotta per scopi ornamentali.
La difficile eradicazione della Yucca
La lotta contro la Yucca Gloriosa è complessa. Come spiegano gli esperti del Parco, tagliarla significa favorire la sua ricrescita. La pianta si riproduce facilmente attraverso talee o rizzomi, rendendo la sua eradicazione un’operazione difficile, se non impossibile. Nonostante gli sforzi, sono anni che ci adoperiamo all’eradicazione di questa specie ammettono gli addetti ai lavori.
Nonostante tutto, la Yucca ha anche aspetti positivi. Dal suo midollo si estrae alcol, e con le foglie si realizzano cesti. Tuttavia, la sua espansione incontrollata rappresenta una minaccia per la flora locale. Come afferma Petrolino, c’è da sbizzarrirsi citando esempi di altre piante esotiche che stanno colonizzando aree urbane, come una palma spontanea sbucata da un tombino a Porta a Lucca.
La battaglia verde nel Parco di San Rossore è solo un esempio di come il cambiamento climatico stia alterando gli equilibri naturali. La lotta tra specie autoctone e invasive è una sfida che richiede attenzione e interventi mirati per preservare la biodiversità.



