Il calcio storico Fiorentino ha vissuto una giornata memorabile con la semifinale tra i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni. La partita, giocata sul sabbione di Piazza Santa Croceha visto una netta vittoria dei Rossi, che hanno conquistato la finale del 24 giugno con un punteggio di 22-2.
La partita è stata caratterizzata da un dominio assoluto dei Rossi, che hanno preso il controllo del gioco fin dai primi minuti. Dopo l’iniziale vantaggio dei Verdi firmato da Prezioso, i Rossi hanno iniziato una rimonta inarrestabile, chiudendo già nella prima metà di gara con un ampio margine. La direzione di gara ha deciso di interrompere l’incontro al 46′, per manifesta superiorità dei Rossi.
Una partita senza storia
La partita è stata a senso unico fin dall’inizio. I Rossi hanno segnato la loro prima caccia al 4′ minuto, pareggiando il vantaggio iniziale dei Verdi. Da quel momento in poi, la squadra guidata da capitan Petragallo ha preso il controllo del gioco, segnando una caccia dopo l’altra. Al 41′ minuto, i Rossi hanno raggiunto e superato il primato di cacce realizzate in una singola partita, arrivando fino a quota 22.
La partita è stata anche segnata da espulsioni e infortuni per i Verdi, che hanno ulteriormente compromesso la loro resistenza. Tra gli infortuni più gravi, quello di Mida Marzano, che è uscito dal campo in barella. Nonostante l’espulsione di Alexandru Marin per i Rossi, la squadra ha continuato a dominare, segnando la ventesima caccia a firma Baggiani.
La strada verso la finale
Con questa vittoria, i Rossi di Santa Maria Novella hanno conquistato il diritto di giocare la finale del Calcio Storico Fiorentino, in programma per il 24 giugno. La finale vedrà i Rossi affrontare la vincitrice della seconda semifinale tra i Bianchi di Santo Spirito e gli Azzurri di Santa Croce, in programma domani alle ore 18.
La partita di domani promette di essere più equilibrata e spettacolare rispetto a quella di oggi. I tifosi sperano di vedere una partita combattuta e ricca di emozioni, con due squadre che si contendono il diritto di affrontare i Rossi in finale.
La storia del Calcio Storico Fiorentino
Il Calcio Storico Fiorentino è una tradizione antica e spettacolare che si svolge ogni anno nel mese di giugno a Firenze. La partita finale si tiene il 24 giugno, in occasione della festa di San Giovanni, patrono della città. Il torneo vede sfidarsi quattro squadre, i quattro colori che rappresentano i quartieri del centro di Firenze: i Verdi di San Giovanni, i Rossi di Santa Maria Novella, gli Azzurri di Santa Croce e i Bianchi di Santo Spirito.
Questo sport antico, per certi versi violento, è governato da antichi e nobili valori, il più importante dei quali è l’amore viscerale per il proprio quartiere ma, soprattutto, per la propria città. La partita si svolge sul sabbione di Piazza Santa Croce, un’arena che richiede grande abilità e coraggio da parte dei giocatori.
Il Calcio Storico Fiorentino trae probabilmente la sua origine dall’arpastro romano, un gioco con cui i gladiatori usavano tenersi in forma. E dell’arpastro mantiene la disposizione geometrica della squadra in campo. Ogni squadra è infatti composta da 27 giocatori suddivisi in 4 linee: 15 corridori o innanzi5 sconciatori4 datori avanti e 3 datori dietro o portieri, extrema ratio per evitare che gli attaccanti avversari segnino la caccia.
Scopo del gioco è realizzare più cacce dell’avversario. Se il pallone è scagliato oltre i portieri avversari la squadra in attacco segna una caccia. Se il tiro scagliato dall’attaccante finisce alto o fuori, la squadra che difende conquista mezza caccia. Le squadre invertono il campo ogni volta che viene segnata una caccia. Al termine dei 50 minuti regolamentari vince la squadra che ha segnato più cacce, guadagnandosi in premio una bianca vitella, solo simbolicamente si intende.



