Il Comune di Firenze ha compiuto un passo formale importante: il 18 giugno 2026 alle 15:37 sono stati approvati i documenti di indirizzo alla progettazione per due interventi mirati a riqualificare luoghi storici della città. Si tratta del restauro dei monumenti di piazza Indipendenzadedicati a Ubaldino Peruzzi e Bettino Ricasolie di un primo stralcio di recupero delle porzioni dell’opificio e del borgo delle Gualchiere di Remolesul fiume Arno.
Le operazioni approvate puntano a conciliare conservazione e fruizione pubblica: il Comune individua linee progettuali, risorse iniziali e partner tecnici per trasformare interventi puntuali in una più larga strategia di tutela del patrimonio cittadino. Tra gli obiettivi dichiarati c’è l’attivazione di percorsi di visita e servizi di accoglienza alle Gualchiere e la conservazione preventiva delle sculture di piazza Indipendenza.
Restauro dei monumenti di piazza Indipendenza
Il primo intervento riguarda il recupero conservativo delle statue presenti in piazza Indipendenzadedicati a Ubaldino Peruzzi e Bettino Ricasoli. Le opere, esposte per anni agli agenti atmosferici e all’inquinamento, richiedono interventi mirati per garantirne l’integrità nel tempo. Per questo il Comune ha stanziato un investimento iniziale di 300mila euro finalizzati alle operazioni conservative e al ripristino del decoro urbano.
Finalità e tutela
L’azione prevista non è solo estetica: con il restauro si intende preservare materiali e valori storici, oltre a ricondurre i monumenti a standard di sicurezza e leggibilità per i cittadini. Come ha sottolineato l’assessore al patrimonio Dario Danti“La tutela del patrimonio pubblico è una delle responsabilità più importanti.” Questa dichiarazione funge da cardine per l’intervento, che punta a contrastare il degrado e a mantenere viva la memoria civica.
Primo stralcio di recupero alle Gualchiere di Remole
Il secondo progetto interessa il complesso delle Gualchiere di Remoleuno dei più significativi insediamenti storico-produttivi lungo l’Arno. L’intervento, finanziato per un importo di 3 milioni di euroriguarda un primo stralcio di recupero di porzioni dell’opificio e del borgo, con l’intento di avviare i primi itinerari di visita e i servizi di accoglienza al pubblico.
Collaborazioni tecniche e sostegno regionale
La fase progettuale del primo intervento è stata definita anche grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’Università di Firenzeche ha contribuito alle linee progettuali. Parallelamente, la Regione Toscana sostiene la prima fase di recupero e rifunzionalizzazione dell’opificio, confermando un percorso condiviso tra enti locali per riportare il sito alla fruizione pubblica.
Le Gualchiere rappresentano un pezzo della tradizione produttiva fiorentina e il recupero punta non solo al restauro degli elementi edilizi ma anche all’attivazione di un’offerta culturale e turistica sostenibile. L’assessore alla cultura Giovanni Bettarini ha ricordato che “I monumenti, i luoghi della memoria e i complessi storici non sono semplicemente testimonianze del passato, ma parte viva della nostra comunità.“
Impatto più ampio e risorse
L’approvazione dei documenti di indirizzo alla progettazione è stata definita dall’amministrazione come “una tappa fondamentale” per l’avvio delle successive fasi progettuali e per l’individuazione delle risorse necessarie alla realizzazione degli interventi. Il Comune sottolinea che investire su questi beni è una scelta pubblica orientata a rafforzare il legame tra la città e la sua storia.
In parallelo ad altri interventi sul territorio, viene segnalato che il parco riqualificato è ora 5 ettari più grande, un dato che evidenzia come la politica di valorizzazione del verde e dei beni culturali proceda su più fronti. Complessivamente questi interventi uniscono fondi pubblici, competenze accademiche e sostegno regionale per restituire spazi storici alla collettività.
Con la definizione delle linee progettuali e i primi stanziamenti il Comune avvia quindi un percorso operativo che dovrà tradursi in progetti esecutivi e cantieri: l’obiettivo dichiarato resta quello di proteggere la memoria cittadina e rendere fruibili nel tempo monumenti e complessi storici affinché continuino a raccontare la storia di Firenze.



