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Incidente in volo a Castelluccio di Norcia: parapendista stabilizzato e trasferito a Terni

Un parapendista è precipitato a Poggio la Croce, Castelluccio di Norcia, poco dopo le 12:30 del 18 giugno 2026; il Soccorso Alpino e l'elisoccorso regionale hanno stabilizzato il ferito e lo hanno trasferito all'ospedale di Terni.

Incidente in volo a Castelluccio di Norcia: parapendista stabilizzato e trasferito a Terni

Un grave incidente di volo si è verificato a Castelluccio di Norcia il 18 giugno 2026: un parapendista è precipitato al suolo nella zona di Poggio la Croce e ha riportato traumi multipli. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 12:30 al numero unico di emergenza 112attivando le procedure di soccorso coordinate per una situazione che ha richiesto un intervento aereo.

Sul posto sono intervenute le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) insieme all’elisoccorso regionale 118 Nibbio 1. Dopo le prime valutazioni la vittima è stata stabilizzata e preparata al recupero con verricello per il trasferimento in ospedale.

Incidente a Poggio la Croce: dinamica e primo intervento

Secondo quanto accaduto, il parapendista stava sorvolando i campi di Castelluccio di Norcia quando è avvenuta la caduta. Al momento non è nota una causa certa che abbia provocato l’incidente; è possibile che si tratti di un problema tecnico in volo, ma questa ipotesi resta da verificare. Le operazioni iniziali si sono concentrate sulla localizzazione precisa dell’area interessata grazie alla procedura di geolocalizzazione dell’incidentefondamentale per raggiungere rapidamente la vittima in un’area montana e impervia.

Le squadre del SASU hanno effettuato la valutazione clinica sul posto supportate dall’equipaggio dell’elicottero, composto da un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso. Dopo le prime cure è stata eseguita l’immobilizzazione sulla barella dell’elicottero in vista del recupero aereo, misura necessaria per limitare ulteriori danni in presenza di sospetti traumi spinali o lesioni multiple.

Recupero con verricello e stabilizzazione

La fase di recupero ha previsto l’utilizzo del verricello dell’elicottero per imbarcare il paziente in sicurezza. Questa tecnica consente di sollevare e caricare feriti da punti non accessibili con mezzi terrestri e rappresenta una pratica consolidata nelle operazioni in ambiente montano. Durante le manovre mediche a bordo l’equipe ha provveduto alla somministrazione delle cure urgenti e alla stabilizzazione necessaria per il volo.

Trasferimento e destinazione ospedaliera

Una volta completate le operazioni di imbarco, il parapendista è stato trasportato in volo in codice di elevata gravità all’ospedale di Terni. Il trasferimento a un centro ospedaliero è stato ritenuto indispensabile per consentire ulteriori accertamenti diagnostici e trattamenti specialistici non disponibili sul luogo dell’incidente. L’uso dell’elisoccorso ha ridotto i tempi di arrivo in struttura, elemento cruciale nelle emergenze con possibili traumi gravi.

L’intervento ha visto la collaborazione tra il servizio di emergenza aerea 118 e le squadre di soccorso specializzate del SASUche hanno assicurato la gestione integrata della scena e la continuità delle cure fino al trasferimento in ospedale. Le autorità sanitarie locali e i reparti competenti dell’ospedale di Terni sono stati allertati per ricevere il paziente in condizioni critiche.

Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli su eventuali indagini tecniche o sulle condizioni cliniche aggiornate del parapendista dopo il ricovero. L’episodio sottolinea l’importanza delle procedure coordinate di emergenza in contesti montani e la prontezza degli equipaggi specializzati per interventi ad alto rischio.

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