In un contesto di crescente necessità di mobilità sostenibile, la Regione Toscana si trova ad affrontare una nuova ondata di critiche per l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. Una decisione che, secondo molti, va in direzione opposta rispetto agli obiettivi dichiarati di rendere il servizio più accessibile e conveniente.
L’annuncio dell’aumento dei costi dei biglietti e degli abbonamenti ha scatenato reazioni immediate da parte dei cittadini e delle amministrazioni locali, mettendo in luce le tensioni tra le promesse politiche e la realtà quotidiana.
Le critiche del gruppo Buongiorno Empoli
Il gruppo Buongiorno Empoli ha espresso forte dissenso nei confronti della decisione, sottolineando come l’aumento delle tariffe rappresenti un ulteriore sacrificio per chi già utilizza il trasporto collettivo o non ha alternative. “Aumentare le tariffe significa chiedere ulteriori sacrifici a chi già sceglie il trasporto collettivo o non dispone di alternative”, ha dichiarato il gruppo.
Secondo Buongiorno Empoli, questa situazione conferma i limiti del modello adottato negli ultimi anni per la gestione del trasporto pubblico locale da parte della Regione. “Un servizio essenziale non può essere governato attraverso logiche che finiscono per scaricare sugli utenti costi sempre maggiori”, hanno aggiunto.
Il gruppo ha richiesto una discussione seria sul futuro del trasporto pubblico della città, proponendo di mettere maggiori risorse di bilancio sulla voce del trasporto pubblico, utilizzando le maggiori entrate portate dall’aumento dell’IMU e dell’IRPEF voluto da questa giunta. Inoltre, hanno chiesto di utilizzare tutti gli strumenti politico e amministrativi per chiedere alla Regione di ripensare la gestione del TPL in forma pubblica.
La reazione del sindaco Biffoni e l’incontro con la Regione
Il sindaco di Prato, Biffoni, ha espresso la sua contrarietà all’aumento delle tariffe e ha annunciato un incontro con il presidente della Regione Toscana, Giani, insieme al vicesindaco Blasi. “Abbiamo in carico la città. La politica deve dialogare per vedere se si anestetizza questo provvedimento”, ha dichiarato Biffoni.
L’incontro, che si è tenuto oggi, ha l’obiettivo di trovare una soluzione o meglio “anestetizzare i rincari”, come ha spiegato il sindaco. Biffoni ha puntato l’attenzione sul confronto che dovrà aprirsi sul tema dell’aumento del costo del biglietto dei bus in Toscana programmato dal primo agosto.
“Abbiamo davanti una serie di sfide che più che simboli devono dare alla città l’idea che il Comune ha ripreso in carico a 360 gradi le questioni della città”, ha fatto sapere Biffoni. Un assist colto al volo da Forza Italia, che ha criticato la decisione.
Le critiche di Forza Italia
Francesco Cappelli, commissario provinciale di Forza Italia, ha dichiarato: “Ancora una volta la sinistra conferma la sua vocazione: quando in bilancio manca qualcosa, la prima soluzione è metter mano alle tasche dei cittadini”.
Cappelli ha annunciato una raccolta firme contro l’aumento, sostenendo che “dopo l’aumento dell’IRPEF regionale, ecco un altro rincaro che pesa su pendolari, studenti e lavoratori”. Gabriele Agati, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, ha portato la questione in consiglio per chiedere all’amministrazione di farsi portavoce, con la Regione, delle istanze dei pratesi.
Agati ha criticato la decisione, sottolineando che “il conto è sempre pagato da chi ha meno alternative”. Ha anche ricordato che il sindaco Biffoni ha più volte criticato la gara a lotto unico con cui è stato affidato il servizio, arrivando a parlare di un errore grave.
Le promesse non mantenute
Da anni, gli amministratori di zona del Partito Democratico locale e la consigliera regionale Brenda Barnini, già sindaca di Empoli, dichiarano di voler lavorare per la realizzazione di un biglietto unico metropolitano. Tuttavia, al di là degli annunci, l’unica novità concreta che oggi viene presentata ai cittadini è l’aumento del costo di biglietti e abbonamenti.
“Di fronte all’ennesimo aumento delle tariffe occorre scegliere da che parte stare: se continuare con un modello che produce rincari e disagi oppure costruire un sistema realmente pubblico, orientato al diritto alla mobilità, all’accessibilità del servizio e all’interesse generale”, ha dichiarato Buongiorno Empoli.
La cittadinanza ha bisogno di fatti, non di promesse ripetute nel tempo. Ad oggi, mentre il biglietto unico resta un annuncio, l’aumento delle tariffe è già una realtà.



