La Toscana ha registrato picchi di 39°C in Maremma nella giornata di sabato 20 giugno 2026, con Firenze in bollino rosso e allerta per notti tropicali che non scendono sotto i 20°C. Le previsioni hanno indicato possibili temporali localizzati tra la serata di sabato e domenica 21 giugno, soprattutto sui rilievi appenninici. Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026.
L’episodio rientra in una fase più ampia dominata da una cupola subtropicale che ha esteso masse d’aria calda sul Centro-Nord, con durata stimata almeno fino ai primi giorni di luglio. L’impatto sanitario è legato alla persistenza: massime elevate, umidità e minime notturne sopra i 20°C aumentano il rischio per le fasce fragili e rendono critiche le condizioni urbane, dove il calore si accumula e si dissipa lentamente.
Punte e città in bollino rosso tra Maremma e Firenze
Alle 13:30 del 20 giugno le stazioni regionali hanno rilevato valori eccezionali: 39°C a Torricelle, nel comune di Scansano, 38,2°C alle Stiacciole e 38,1°C a Ponte Tura, in provincia di Grosseto. Sul fronte lucchese del Monte Pisano, nel territorio di Capannori, il termometro ha toccato i 38,1°C. In ambito urbano una misurazione ha superato i 37°C nel centro di Firenze, con previsioni di picchi oltre 38°C nel weekend del solstizio. La soglia dei 40°C è stata sfiorata sui settori interni meridionali.
Nei bollettini di allerta più recenti Firenze risulta in bollino rossoin linea con altre città del Centro-Nord come Bologna, Brescia, Perugia e Torino; nelle ore del solstizio si sono aggiunte anche Bolzano, Milano e Rieti nella fascia di massimo rischio. Roma ha mostrato un livello arancione, mentre Cagliari, Campobasso e Genova sono passate in pre-allerta gialla. Le massime attese oscillano tra 35 e 39°C nelle pianure e aree interne, con disagi amplificati dall’afa urbana.
Differenze altimetriche ridotte: dati da collina e montagna
L’onda calda ha ridotto il gradiente termico tra pianura e quota. In collina, a Cortona oltre i 400 metri, si sono toccati i 37°C, mentre ad Abbadia San Salvatore, intorno ai 900 metri, la temperatura si è attestata attorno ai 30°C. Sopra i mille metri non si è registrata una vera rinfrescata: alla stazione di Renaio, nel comune di Barga, la rilevazione è stata di 27,4°C. Questi valori confermano una colonna d’aria riscaldata in profondità, con subsidenza in grado di comprimere e scaldare gli strati medi.
La tenuta del caldo in quota ha reso più complessa la ricerca di sollievo nelle ore centrali. L’umidità ha aggravato la percezione del caldo nelle valli e nei centri abitati, dove l’irraggiamento sulle superfici e la scarsa ventilazione serale hanno mantenuto elevate le temperature anche dopo il tramonto. Il risultato è un contesto di disagio bioclimatico che ha colpito ampie fasce del territorio, incluse aree collinari normalmente più fresche.
Salute pubblica: indicazioni dei medici e gestione degli interni
Già il 19 giugno i professionisti della salute hanno rinnovato le raccomandazioni: idratarsi spesso, preferire pasti leggeri con frutta, verdura e proteine magre, e adeguare l’abbigliamento per ridurre lo stress termico. Particolare attenzione è stata rivolta agli anziani, ai cronici e ai soggetti fragili. Per chi pratica sport o lavori all’aperto, è stato suggerito di concentrare gli sforzi nelle prime ore del mattino o in serata, con adeguato reintegro di sali minerali ed evitando bevande alcoliche o zuccherate.
Per la gestione degli ambienti interni i medici hanno indicato di non eccedere con il climatizzatoremantenendo temperature intorno ai 25-26°C per evitare sbalzi termici dannosi. Consigliato l’uso di deumidificatori o ventilatori orientati al ricambio verso l’esterno, finestre chiuse nelle ore più calde e riaperte la sera. L’obiettivo è mitigare l’effetto delle notti tropicaliquando i termometri restano oltre i 20°C, limitando l’impatto su apparato cardiovascolare e respiratorio.
Previsioni: temporali locali e persistenza fino a inizio luglio
Le elaborazioni meteo hanno indicato la possibilità di temporali localizzati tra la serata di sabato 20 e il pomeriggio di domenica 21 giugno, soprattutto in prossimità dell’Appennino. L’energia accumulata nelle ore più calde può innescare rovesci intensi di breve durata, con possibili raffiche e precipitazioni concentrate. Fenomeni puntuali restano possibili sui rilievi centro-settentrionali, mentre sulle pianure il dominio dell’alta pressione limita l’ingresso di aria più fresca.
Il quadro sinottico mostra una persistenza dell’alta pressione subtropicale alimentata anche da una blanda saccatura a ovest della Penisola Iberica e da processi di subsidenza che riscaldano ulteriormente gli strati d’aria. Con il solstizio, l’irraggiamento massimo favorisce ulteriori accumuli termici. Le proiezioni mantengono la durata come elemento critico: condizioni calde e stabili potrebbero protrarsi almeno fino ai primi giorni di luglio, con eccezioni locali legate a instabilità pomeridiana sui monti. Le autorità sanitarie hanno mantenuto alta l’attenzione sull’impatto per la popolazione più vulnerabile.



