10 Settembre 2026 ☁ 22°

Ondata di calore in Toscana: temperature record in Maremma e allerta notti tropicali

Caldo intenso in Toscana: la Maremma sfiora i 40°C il 20 giugno 2026, con ondata di calore prolungata, notti tropicali e possibili temporali appenninici. Indicazioni dei medici per anziani, fragili e chi fa attività all'aperto.

Ondata di calore in Toscana: temperature record in Maremma e allerta notti tropicali

La Toscana ha registrato picchi di 39°C in Maremma nella giornata di sabato 20 giugno 2026, con Firenze in bollino rosso e allerta per notti tropicali che non scendono sotto i 20°C. Le previsioni hanno indicato possibili temporali localizzati tra la serata di sabato e domenica 21 giugno, soprattutto sui rilievi appenninici. Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026.

L’episodio rientra in una fase più ampia dominata da una cupola subtropicale che ha esteso masse d’aria calda sul Centro-Nord, con durata stimata almeno fino ai primi giorni di luglio. L’impatto sanitario è legato alla persistenza: massime elevate, umidità e minime notturne sopra i 20°C aumentano il rischio per le fasce fragili e rendono critiche le condizioni urbane, dove il calore si accumula e si dissipa lentamente.

Punte e città in bollino rosso tra Maremma e Firenze

Alle 13:30 del 20 giugno le stazioni regionali hanno rilevato valori eccezionali: 39°C a Torricelle, nel comune di Scansano, 38,2°C alle Stiacciole e 38,1°C a Ponte Tura, in provincia di Grosseto. Sul fronte lucchese del Monte Pisano, nel territorio di Capannori, il termometro ha toccato i 38,1°C. In ambito urbano una misurazione ha superato i 37°C nel centro di Firenze, con previsioni di picchi oltre 38°C nel weekend del solstizio. La soglia dei 40°C è stata sfiorata sui settori interni meridionali.

Nei bollettini di allerta più recenti Firenze risulta in bollino rossoin linea con altre città del Centro-Nord come Bologna, Brescia, Perugia e Torino; nelle ore del solstizio si sono aggiunte anche Bolzano, Milano e Rieti nella fascia di massimo rischio. Roma ha mostrato un livello arancione, mentre Cagliari, Campobasso e Genova sono passate in pre-allerta gialla. Le massime attese oscillano tra 35 e 39°C nelle pianure e aree interne, con disagi amplificati dall’afa urbana.

Differenze altimetriche ridotte: dati da collina e montagna

L’onda calda ha ridotto il gradiente termico tra pianura e quota. In collina, a Cortona oltre i 400 metri, si sono toccati i 37°C, mentre ad Abbadia San Salvatore, intorno ai 900 metri, la temperatura si è attestata attorno ai 30°C. Sopra i mille metri non si è registrata una vera rinfrescata: alla stazione di Renaio, nel comune di Barga, la rilevazione è stata di 27,4°C. Questi valori confermano una colonna d’aria riscaldata in profondità, con subsidenza in grado di comprimere e scaldare gli strati medi.

La tenuta del caldo in quota ha reso più complessa la ricerca di sollievo nelle ore centrali. L’umidità ha aggravato la percezione del caldo nelle valli e nei centri abitati, dove l’irraggiamento sulle superfici e la scarsa ventilazione serale hanno mantenuto elevate le temperature anche dopo il tramonto. Il risultato è un contesto di disagio bioclimatico che ha colpito ampie fasce del territorio, incluse aree collinari normalmente più fresche.

Salute pubblica: indicazioni dei medici e gestione degli interni

Già il 19 giugno i professionisti della salute hanno rinnovato le raccomandazioni: idratarsi spesso, preferire pasti leggeri con frutta, verdura e proteine magre, e adeguare l’abbigliamento per ridurre lo stress termico. Particolare attenzione è stata rivolta agli anziani, ai cronici e ai soggetti fragili. Per chi pratica sport o lavori all’aperto, è stato suggerito di concentrare gli sforzi nelle prime ore del mattino o in serata, con adeguato reintegro di sali minerali ed evitando bevande alcoliche o zuccherate.

Per la gestione degli ambienti interni i medici hanno indicato di non eccedere con il climatizzatoremantenendo temperature intorno ai 25-26°C per evitare sbalzi termici dannosi. Consigliato l’uso di deumidificatori o ventilatori orientati al ricambio verso l’esterno, finestre chiuse nelle ore più calde e riaperte la sera. L’obiettivo è mitigare l’effetto delle notti tropicaliquando i termometri restano oltre i 20°C, limitando l’impatto su apparato cardiovascolare e respiratorio.

Previsioni: temporali locali e persistenza fino a inizio luglio

Le elaborazioni meteo hanno indicato la possibilità di temporali localizzati tra la serata di sabato 20 e il pomeriggio di domenica 21 giugno, soprattutto in prossimità dell’Appennino. L’energia accumulata nelle ore più calde può innescare rovesci intensi di breve durata, con possibili raffiche e precipitazioni concentrate. Fenomeni puntuali restano possibili sui rilievi centro-settentrionali, mentre sulle pianure il dominio dell’alta pressione limita l’ingresso di aria più fresca.

Il quadro sinottico mostra una persistenza dell’alta pressione subtropicale alimentata anche da una blanda saccatura a ovest della Penisola Iberica e da processi di subsidenza che riscaldano ulteriormente gli strati d’aria. Con il solstizio, l’irraggiamento massimo favorisce ulteriori accumuli termici. Le proiezioni mantengono la durata come elemento critico: condizioni calde e stabili potrebbero protrarsi almeno fino ai primi giorni di luglio, con eccezioni locali legate a instabilità pomeridiana sui monti. Le autorità sanitarie hanno mantenuto alta l’attenzione sull’impatto per la popolazione più vulnerabile.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 50 µg/m³