9 Giugno 2026 ☀ 29°

Videogioco educativo: come il Beato Angelico anima il Convento di San Marco

Un gruppo di studenti ha creato Ars et Anima, un serious game che mette in dialogo latino, storia dell'arte e tecnologie avanzate nel Museo di San Marco

Videogioco educativo: come il Beato Angelico anima il Convento di San Marco

Il 25 maggio 2026 al Museo di San Marco è stato presentato ufficialmente Ars et Anima, un serious game in 3D interamente ideato e realizzato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo del Galluzzo. L’uscita pubblica del videogioco è stata accompagnata da una cerimonia di premiazione con la partecipazione delle istituzioni locali e nazionali coinvolte, tra cui la Direzione regionale Musei nazionali Toscana, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Firenze, la Fondazione Franchi, la 3D Academy di Pisa e Acer for Education. L’iniziativa unisce didattica, patrimonio e innovazione tecnologica in un’unica proposta immersiva.

Il titolo nasce da una domanda pedagogica precisa: come rendere il latino vivo per le nuove generazioni? La risposta pratica è stata trasformare vocabolario, etimologia, proverbi e modi di dire in sfide interattive. Il gioco, pensato per essere fruibile gratuitamente dal pubblico, mette al centro la pratica linguistica attraverso meccaniche di gioco che premiano la conoscenza con ricompense visive e narrative, rendendo l’apprendimento un atto creativo e partecipato.

Ambientazione e meccaniche di gioco

La storia è ambientata nel Convento di San Marco nel Quattrocento e vede come protagonista il Beato Angelico, chiamato a percorrere il chiostro dialogando con sei frati specialisti in discipline diverse: botanica, arte, astronomia, musica, alimentazione e matematica. Ogni incontro propone quiz e prove che pescano dall’etimologia e dal lessico quotidiano, così da ricondurre parole moderne alle loro radici latine. Per ogni risposta corretta il giocatore ottiene i pigmenti necessari per completare la celebre Pala di San Marco, trasformando la progressione ludica in un viaggio di scoperta storica e linguistica.

Il racconto storico dentro il gioco

La narrazione inserisce il giocatore nel contesto fiorentino del primo Rinascimento, poco dopo il 1436, quando i domenicani ottennero la sede grazie al sostegno di Cosimo il Vecchio e di suo fratello Lorenzo, e la ricostruzione fu affidata a Michelozzo. Nel percorso virtuale si approfondiscono temi come il mecenatismo dei Medici e la funzione liturgica delle opere d’arte: la Pala di San Marco dell’Angelico, definita “bella a meraviglia” da Giorgio Vasari, è presentata come obiettivo finale che intreccia iconografia, committenza e dinamiche sociali dell’epoca.

Il coinvolgimento degli studenti e il percorso didattico

Il lavoro degli alunni è stato multidisciplinare: dallo studio critico degli affreschi dell’Angelico alle visite didattiche a Palazzo Strozzi e al Museo di San Marco, dalla progettazione dello storyboard alla definizione delle regole di gameplay. Gli studenti hanno curato la ricerca linguistica su proverbi e lessico tecnico, hanno disegnato i concept dei personaggi monastici e hanno partecipato al doppiaggio, prestando le proprie voci ai quiz del gioco. Questa esperienza pratica ha trasformato la classe in un laboratorio in cui la teoria scolastica si è misurata con produzione digitale e narrazione visiva.

Competenze acquisite e risultati

Partecipando a tutte le fasi del progetto, gli studenti hanno sviluppato competenze trasversali: capacità di ricerca storica, progettazione narrativa, sviluppo tecnico e comunicazione audiovisiva. Il processo ha inoltre favorito la collaborazione con enti esterni e il confronto con professionisti, valorizzando il ruolo della scuola come soggetto attivo nella cura del patrimonio culturale. Il risultato è un prodotto finale fruibile dal pubblico che funge da ponte tra apprendimento formale e cultura partecipata.

Tecnologia, accessibilità e impatto pubblico

Dal punto di vista tecnologico Ars et Anima è stato sviluppato con Unreal Engine 5, sfruttando tecnologie come Lumen per l’illuminazione dinamica e Metahuman per la qualità dei personaggi, oltre a sistemi professionali di Motion Capture per animazioni più realistiche. Le operazioni grafiche sono state affidate a workstation Acer, e l’azienda ha donato al Museo di San Marco una postazione dedicata per permettere ai visitatori di provare il gioco in loco. Il titolo sarà distribuito gratuitamente su Steam, sul sito della Fondazione Franchi e attraverso i canali digitali del museo e della scuola.

Questo progetto è un esempio concreto di come il dialogo tra scuole, istituzioni culturali e imprese tecnologiche possa generare strumenti formativi innovativi: un modello replicabile che rende il patrimonio artistico accessibile, interattivo e rilevante per le nuove generazioni, trasformando visite e lezioni in esperienze multimediali capaci di avvicinare il pubblico alla storia e alla lingua antica in modo contemporaneo e partecipato.

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 50 µg/m³