25 ottobre 2026 🌤 17°

Criticità idrauliche a Campi Bisenzio: comitati chiedono interventi urgenti

I comitati toscani del Manifesto dei diritti degli alluvionati hanno rilevato gravi criticità lungo il torrente Marina a Campi Bisenzio, chiedendo interventi urgenti.

Criticità idrauliche a Campi Bisenzio: comitati chiedono interventi urgenti

In un periodo di bassa portata dei corsi d’acqua, come quello di agosto emergono con maggiore evidenza le criticità strutturali e manutentive. È quanto denunciano i comitati toscani del Manifesto dei diritti degli alluvionati che hanno condotto una ricognizione lungo il torrente Marina a Campi Bisenzio, dall’immissione nel Nuovo Garille fino alla confluenza con il Bisenzio, passando per il parco di Villa Montalvo.

Le osservazioni dei comitati, tra cui Arca di NoèBagnolo per l’AlluvioneAlluvione Campi 2026Santa Maria – La Villa e Via Cetino – Via Campanella hanno evidenziato una serie di problemi che potrebbero compromettere la sicurezza idraulica del territorio in vista della prossima stagione autunnale.

Problemi di pendenza e accumuli di detriti

Secondo i comitati, lungo il torrente Marina non è garantita la pendenza di equilibrio ovvero quella pendenza longitudinale continua e uniforme necessaria per il corretto deflusso delle acque. La presenza di dossi e contropendenze causati da accumuli di detriti solidi, ha portato alla formazione di isolette e dossi che ostacolano il flusso naturale dell’acqua.

Un ulteriore fattore di rischio è rappresentato dalla vegetazione presente lungo la base dell’argine e nell’alveo del torrente. Questa situazione, unita alla mancanza di interventi manutentivi adeguati, potrebbe esacerbare i problemi idraulici durante le piene autunnali.

Mancanza di interventi manutentivi

I comitati hanno espresso preoccupazione per la mancanza di interventi manutentivi lungo il vecchio argine in pietra e muratura in sinistra idraulica. Secondo le loro osservazioni, non sono stati eseguiti i lavori previsti dal progetto del 2003 che includeva la realizzazione di una difesa radente in scogliera fino alla fine del parco di Villa Montalvo. Questi interventi erano stati previsti anche nei lavori di somma urgenza del 2026 e del 2026, ma non sono stati attuati.

I comitati hanno inoltre denunciato la difficoltà di accedere agli atti relativi ai progetti di manutenzione. Nel 2026, ad esempio, ad Arca di Noè è stato negato l’accesso agli atti perché, secondo la Regione Toscana, il comitato non aveva titolo per visionarli. Questa mancanza di trasparenza ha reso difficile valutare l’efficacia e la completezza degli interventi previsti.

Richeste di intervento alla Regione Toscana

I comitati hanno rivolto un appello alla Regione Toscana chiedendo di garantire formalmente la sicurezza del torrente Marina nel tratto interessato per la prossima stagione autunno-invernale. In particolare, hanno richiesto assicurazioni riguardo all’officiosità idraulica del torrente e alla solidità del vecchio argine in sinistra idraulica in regime di piena.

Inoltre, i comitati hanno criticato la gestione del Bando Alluvioni Investimenti da parte di Sviluppo Toscana. Secondo le loro osservazioni, le richieste di integrazioni alle imprese sono state inviate proprio nei giorni di ferie, con un termine di 10 giorni per ottemperare alle richieste. Questa tempistica, considerata irragionevole potrebbe compromettere l’efficacia degli interventi previsti.

Insieme ai comitati di Bagnolo per l’Alluvione di Montemurlo e Proteggiamo Conselice di Ravenna, intendono denunciare le criticità e chiedere interventi concreti per garantire la sicurezza idraulica del territorio.

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