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Intelligenza sociale e AI al Festival La Nuova Città 2026

Tre giorni di dibattito a Fiesole, Firenze e Scandicci per capire come l’AI possa rafforzare l’intelligenza sociale delle città.

Intelligenza sociale e AI al Festival La Nuova Città 2026

Dal 23 al 25 settembre la quinta edizione del festival “La nuova città” si snoda tra Fiesole, Firenze e Scandicci, con l’obiettivo di indagare il legame tra intelligenza artificiale e intelligenza sociale. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Giovanni Michelucci con il sostegno della Fondazione CR Firenze e di Estate Fiorentina 2026, è patrocinata dalla Regione Toscana e dai comuni coinvolti.

Il programma prevede incontri, talk, workshop ed esplorazioni urbane finalizzate a capire come le nuove tecnologie possano influire sulla qualità dell’abitare sulla coesione del territorio e sulla lotta alle disuguaglianze. Le aperture istituzionali sono affidate a figure di spicco: l’assessora alla cultura della Regione Cristina Manetti, il presidente della Fondazione Giovanni Michelucci Maria Oliva Scaramuzzi, il direttore Andrea Aleardi, nonché i sindaci di Fiesole Cristina Scaletti e di Scandicci Claudia Sereni, e l’assessore alla cultura di Firenze Giovanni Bettarini.

Il festival si apre al Teatro di Fiesole

Mercoledì 23 settembre, alle ore 16.30, il Teatro di Fiesole accoglie la prima lezione magistrale del professor Alessandro Mecocci (Università di Siena). Il suo intervento, intitolato “Le intelligenze che ci trasformano”, esplora come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo il rapporto tra uomo e ambiente urbano, ponendo al centro il concetto di città variabile ereditato da Giovanni Michelucci.

Dopo la lectio, i partecipanti sono invitati a una visita guidata nei dintorni del Teatro, per osservare dal vivo esempi di design urbano che cercano di incarnare la visione di Michelucci di una città in continuo mutamento.

Firenze ospita il dibattito sulla capitale umano-sociale nell’era digitale

Giovedì 24 settembre il festival si trasferisce al Murate Art District (MAD) di Firenze. La mattina è dedicata al convegno “Valorizzare il capitale umano e sociale nell’era digitale”, dove esperti di architettura, sociologia e tecnologia discutono strategie per integrare AI e intelligenza sociale nella progettazione urbana.

Nel pomeriggio segue il talk “L’intelligenza sociale delle città”, durante il quale la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti e l’assessore Eugenio Giani sottolineano l’importanza di mantenere la dimensione umana al centro di ogni innovazione. La giornata si chiude con la presentazione del workshop “Al Gran Tavolo della Città Educante”, un laboratorio partecipativo in cui cittadini, amministratori e ricercatori co-creano proposte concrete per ridurre le disuguaglianze.

Le parole dei protagonisti

Maria Oliva Scaramuzzi ha dichiarato: “Vogliamo riportare al centro del dibattito le persone, i loro bisogni e la loro capacità di costruire relazioni. L’AI è uno strumento prezioso, ma il suo valore nasce solo dal dialogo con l’intelligenza sociale.”

Cristina Manetti ha aggiunto: “Parlare di città significa parlare di comunità e cultura. La tecnologia deve servire a creare connessioni, ridurre le distanze e rendere le nostre città più inclusive.”

Scandicci conclude con una visita al Castello dell’Acciaiolo

Venerdì 25 settembre l’evento si chiude al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, palazzo simbolo delle trasformazioni urbane contemporanee. Alle ore 10.00 è in programma il talk “Urbano e digitale: pratiche per la nuova città”, in cui esperti illustrano casi studio di integrazione digitale in contesti rurali-urbani.

Successivamente, alle 12.30, si svolge un’escursione nel Parco Urbano delle Biodiversità, dove i partecipanti possono osservare direttamente come l’intelligenza sociale possa guidare la gestione sostenibile degli spazi verdi, migliorando la qualità della vita dei residenti.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha concluso la rassegna affermando che “le trasformazioni tecnologiche ci pongono davanti a nuove sfide: dobbiamo saperle governare affinché innovazione, rigenerazione urbana e sviluppo procedano insieme alla coesione sociale, alla partecipazione e alla qualità della vita”. La terza edizione di “La nuova città” ha così offerto un terreno fertile per sperimentare come le città possano evolversi in sinergia con i bisogni delle persone, con la intelligenza artificiale al servizio di una intelligenza sociale più inclusiva.

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