La Protezione civile della Toscana ha attivato, a partire dalle ore 20:00 di oggi, un codice giallo per le province di Livorno, Lucca, Massa-Carrara e Pisa. L’allerta copre il periodo che va fino alle 09:00 di domani e riguarda temporali di intensità elevata, con un rischio idrogeologico-idraulico sul reticolo minore. L’obiettivo è mettere in guardia la popolazione delle zone costiere, dove le piogge più violente sono attese.
Dettagli dell’allerta: dove e quando
Durante il pomeriggio di oggi si prevedono rovesci locali, soprattutto sui rilievi interni e su aree meno esposte al mare. Nella serata, passando dalla notte di domenica a quella di lunedì, la probabilità di rovesci si sposta verso il nord-ovest e il litorale livornese. Le precipitazioni più abbondanti rimangono concentrate sulle coste, con il potenziale di allagamenti localizzati. Parallelamente, dal tardo pomeriggio di domenica alle prime ore di lunedì, il mare sarà molto mosso nei settori settentrionali, rendendo la navigazione più pericolosa.
Zone più a rischio
Le aree interne orientali, in particolare i rilievi della provincia di Lucca, sono soggette a rovesci improvvisi e a temporali di breve durata ma intensi. Sul litorale, le località di Livorno e le insenature di Gorgona devono attendersi intensi fenomeni di pioggia, con il rischio di infiltrazioni rapide nel suolo. Le zone costiere di Massa-Carrara e di Pisa rientrano anch’esse nell’area più colpita, sia per la quantità di pioggia che per la potenziale crescita dei livelli delle acque marine.
Aggiornamento: declassamento a codice giallo
Nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, alle ore 13:15, l’allerta arancione originariamente in vigore per l’area livornese e per l’Arcipelago di Gorgona è stata ridotta a codice giallo. La nuova disposizione resta valida fino alle ore 14:00 di venerdì 9 ottobre, mantenendo i parametri di rischio per forti temporali e per il reticolo minore. L’area è ancora influenzata da una depressione sul Ligure, che alimenta venti di Libeccio; le raffiche possono raggiungere i 70-80 km/h, soprattutto sul litorale e sui crinali.
Ventilazione e libeccio
Il vento meridionale, forte al tramonto, si trasforma gradualmente in Libeccio. Le raffiche più violente sono previste lungo le coste, dove possono superare i 80 km/h, creando condizioni di difficoltà per la circolazione stradale e per le attività costiere. Gli abitanti delle zone più esposte sono invitati a monitorare costantemente le previsioni e a prestare attenzione a eventuali segnalazioni di caduta di rami o oggetti sospesi.
In caso di forti piogge, è fondamentale evitare attraversamenti di strade allagate e non avvicinarsi a sottopassi immersi, poiché la velocità dell’acqua può essere ingannevole. I tombini potrebbero perdere i tappi, generando pericoli anche in aree apparentemente asciutte. Si raccomanda di non sostare vicino a ponti, passerelle o argini dei corsi d’acqua, dove il rischio di improvvisi rialzi del livello è più elevato.
Per il vento, è consigliato allontanare o fissare oggetti sensibili (panchine, recinzioni, vasi), limitare le attività all’aperto e guidare con prudenza sui tratti più esposti. In città, è opportuno stare lontani da alberi, coperture e strutture temporanee, poiché la caduta di rami o di oggetti dall’alto è più probabile. Chi possiede cantine o box sotterranei dovrebbe porre barriere per prevenire l’infiltrazione d’acqua.
Per aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare il sito del Centro funzionale regionale e seguire i canali informativi della Protezione civile locale.



