L’estate 2026 si è rivelata una stagione solida per la Toscana, che ha confermato il proprio richiamo sui mercati internazionali e ha mostrato segnali positivi anche sul fronte della spesa. Secondo le anticipazioni dell’Osservatorio Turistico Regionale, in collaborazione con il gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per Toscana Promozione Turistica, i dati raccolti attraverso metodi tradizionali, il monitoraggio delle celle telefoniche e le transazioni digitali dipingono un quadro di stabilità e leggera crescita rispetto all’anno precedente.
Il principale responsabile della regione per economia, turismo e agricoltura, Leonardo Marras ha sottolineato l’importanza di consolidare questi risultati distribuendo meglio i flussi nel tempo e nello spazio, per mantenere alta la qualità dell’offerta e ridurre le criticità tipiche dell’alta stagione.
Arrivi, presenze e quota di turisti stranieri
Nel periodo compreso tra maggio e luglio la Toscana ha registrato 6,25 milioni di arrivi e più di 22 milioni di presenze includendo anche le locazioni turistiche brevi. Oltre il 60% delle presenze è attribuibile a visitatori provenienti dall’estero, confermando il ruolo di Firenze e dell’intera Area Fiorentina come polo di attrazione principale. L’analisi delle celle telefoniche evidenzia che, nei mesi centrali di giugno e luglio, la regione ha intercettato l’11% delle presenze internazionali registrate a livello nazionale e il 9% di quelle domestiche, segnando un leggero incremento rispetto al 2025.
Parallelamente, il turismo interno si è diversificato: gli italiani hanno privilegiato le mete balneari, con una forte concentrazione sulla Costa degli Etruschi. Questo spostamento ha contribuito a far crescere la percentuale di turisti nazionali che scelgono la Toscana nei mesi estivi, rispetto all’anno precedente.
Spesa in crescita e il ruolo delle mete balneari
Le transazioni effettuate con carte di credito mostrano un trend positivo della spesa turistica. A maggio la regione ha registrato un incremento del 12% rispetto allo stesso mese del 2025; giugno ha mantenuto i livelli dell’anno precedente, mentre luglio e agosto hanno chiuso con aumenti rispettivamente del 4% e dell’1%. Le destinazioni costiere si sono distinte, con una crescita della spesa nettamente superiore alla media nazionale, confermando il valore economico del turismo balneare accanto a quello delle città d’arte.
Secondo Leonardo Marras questi numeri dimostrano “la capacità del turismo di generare valore per l’economia regionale, con segnali positivi sia nelle destinazioni più conosciute sia nelle località balneari”. Tuttavia, la distribuzione dei flussi rimane un elemento da ottimizzare, soprattutto per evitare concentrazioni eccessive in punti di grande afflusso.
Esperienza dei turisti: soddisfazione e criticità stagionali
Le recensioni online hanno assegnato all’estate toscana un sentiment complessivo di 87 su 100 in lieve crescita dello 0,8% rispetto all’estate 2025. I viaggiatori hanno apprezzato la cortesia del personale, la posizione delle strutture ricettive e la qualità della offerta enogastronomica oltre alle esperienze culturali e artistiche. Tuttavia, le critiche più ricorrenti riguardano i lunghi tempi di attesa nei periodi di picco e la percezione di un rapporto qualità-prezzo non sempre soddisfacente, soprattutto a Firenze, che deve gestire flussi elevati durante le stagioni di punta.
Le autorità regionali intendono quindi perseguire una strategia volta a migliorare la gestione dei picchi, a potenziare la qualità dell’offerta e a distribuire le presenze lungo tutto l’anno, affinché la Toscana possa continuare a mantenere la sua attrattiva sia per i mercati esteri sia per i visitatori italiani.



