23 ottobre 2026 🌤 9°

Firme, alberi e polemiche: il futuro della tramvia a Campo di Marte

La tramvia 3.2.2 accende la scena a Campo di Marte: firme, alberi da salvare e scontri politicosociali.

Firme, alberi e polemiche: il futuro della tramvia a Campo di Marte

Il dibattito attorno alla nuova tramvia 3.2.2 ha raggiunto il culmine nella mattina del 22 ottobre, quando il Bar Marisa, situato di fronte allo Stadio Franchi, si è trasformato in un vero e proprio centro di raccolta firme. Centinaia di residenti, tra cui molti tifosi della squadra viola, hanno fatto la fila per apporre il proprio nome su una petizione che chiede di rivedere il tracciato previsto per attraversare il quartiere di Campo di Marte.

Firme e dichiarazioni al Bar Marisa

Al tavolo dei firmatari spicca la figura di Massimo Sabatini, consigliere della Lista Schmidt, che accoglie i cittadini con giacca, cravatta e un sorriso contagioso. Sabatini ha sottolineato che il vento è cambiato: “L’amministrazione dice di avere legittimità perché ha vinto le elezioni, ma il quartiere ora è contrario”. Alberto Locchi di Forza Italia e il leghista Guglielmo Mossuto hanno anch’essi espresso la propria opposizione, rivelando un fronte politico più ampio di quanto previsto.

Numeri che spingono la protesta

Entro il tardo pomeriggio erano già state raccolte 2.500 firme, con l’obiettivo di raggiungere i 3.000 entro la fine della giornata. L’energia della manifestazione del 9 ottobre, quando circa 2.000 persone hanno sfilato sul viale dei Mille con lo striscione “inferno tramvia”, è stata evocata come simbolo della determinazione dei cittadini. Tra i manifestanti, il 46enne residente in viale Fanti ha dichiarato: “La tramvia sotto casa non la voglio, con i cantieri sarà un delirio e non so più dove parcheggiare”.

Incontro al ristorante L’Aviazione: fra critiche e proposte

A pochi passi dal Bar Marisa, al ristorante L’Aviazione di viale Malta, si è tenuto un tavolo rotondo tra l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi e una centinaia di residenti. Il confronto, acceso fin dal principio, ha visto spaziarsi le accuse: “Torna a Livorno!” ha gridato un partecipante, mentre un altro ha rimproverato Pierguidi per non aver partecipato a incontri precedenti.

Le preoccupazioni dei cittadini

Le principali richieste del pubblico riguardano il taglio di 428 alberi, l’impatto dei cantieri sulla vita quotidiana e la necessità di alternative per il trasporto pubblico. Il presidente Pierguidi ha ribadito che la sua presenza non era una bugia, mentre i commercianti hanno espresso timore per l’attrattiva del loro quartiere durante la fase di costruzione.

Il quesito referendario e le manovre politiche

Il Comune ha proposto una domanda referendaria: “Per il collegamento Libertà-Campo di Marte-Rovezzano, quale soluzione ritiene debba essere scelta? L’attuale progetto oppure una soluzione alternativa, anche mediante l’eventuale utilizzo del sedime ferroviario esistente, evitando gli abbattimenti delle alberature?”. Per avviare un vero referendum sarebbero necessarie 10.000 firme per la prima opzione o 5.000 per la seconda.

Strategie dei gruppi politici

Il gruppo parlamentare del PD, rappresentato da Federico Gianassi e Luca Milani, ha avanzato una proposta più radicale: mantenere tutte le alberature, realizzare la tramvia sul tracciato originale e trasformare viale dei Mille in zona pedonale, eliminando ogni parcheggio. Questa mossa ha scatenato accuse di ipocrisia da parte di Massimo Sabatini, che ha definito la tattica una mera ricerca di consensi elettorali, mentre il PD ha ribattuto sostenendo che l’opposizione sta usando il verde per bloccare un progetto con benefici ambientali di scala cittadina.

L’assessore Giorgio, però, ha difeso la linea originale dichiarando che il progetto, una volta completato, consentirà una netta diminuzione dell’inquinamento e garantirà spostamenti rapidi senza auto. Ha inoltre assicurato che tutti gli alberi tagliati saranno ripiantati, con piante di età avanzata per compensare rapidamente la perdita verde. Una volta finiti i lavori, saranno presenti almeno 60 alberi in più rispetto all’attuale conteggio, grazie a nuove piantumazioni di platani di 7-8 anni alti intorno agli otto metri.

Tempistiche e logistica

Le lavorazioni della linea 3.2.2 dovrebbero iniziare entro l’anno, con una durata massima di 30-34 mesi. L’amministrazione ha promesso un premio per le imprese che ridurranno i tempi a 30 mesi. Nel frattempo, i cantieri del quartiere Bagno a Ripoli dovrebbero terminare entro dicembre, mentre il ponte da Verrazzano sarà completato nell’estate 2027. Domande pratiche sulla viabilità dei mezzi di soccorso hanno ricevuto risposta rassicurante: le ambulanze potranno comunque transitare sulla sede tramviaria.

Il movimento anti-tram continua a fare appello nella speranza di raggiungere il numero necessario di firme, mentre la giunta insiste sulla necessità di una mobilità più sostenibile. Il futuro della tramvia 3.2.2 a Campo di Marte resta dunque incerto, sospeso tra il desiderio di ridurre le emissioni e la difesa del patrimonio arboreo locale.

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