10 Giugno 2026 🌤 30°

Addio alla vecchia Masaccio a Reggello: una cerimonia di saluto prima della nuova apertura

Questa mattina a Reggello la comunità scolastica della scuola primaria Masaccio di Cascia ha salutato l'edificio storico: la nuova struttura, finanziata con fondi Pnrr, accoglierà gli alunni da settembre mentre la vecchia sede sarà demolita nei prossimi giorni.

Addio alla vecchia Masaccio a Reggello: una cerimonia di saluto prima della nuova apertura

Questa mattina a Reggello si è svolto un momento carico di emozione: alunni, insegnanti, personale scolastico e l’intera Giunta comunale hanno partecipato all’ultimo saluto alla scuola primaria Masaccio di Cascia. La giornata ha segnato la chiusura di un capitolo della vita scolastica del paese, in vista del trasferimento nella nuova struttura che accoglierà le classi a partire da settembre.

Il trasferimento non è solo logistico: rappresenta il passaggio da un edificio «storico» a una struttura moderna realizzata con fondi Pnrrpensata per le necessità delle future generazioni. I ragazzi hanno voluto lasciare un segno sulle pareti della vecchia scuola prima che l’edificio venga rimosso nei prossimi giornitrasformando la commozione in un gesto concreto di memoria collettiva.

La cerimonia di saluto nella vecchia sede di Cascia

Durante la mattinata gli interventi e i racconti hanno creato un’atmosfera da festa mista a nostalgia: insegnanti attuali e del passato hanno condiviso ricordi e aneddoti legati all’edificio. Tra gli ospiti c’è stata anche la presenza della maestra Armandinafigura storica che ha insegnato al Sindaco Piero Giunti quando era bambino; la sua testimonianza ha richiamato alla mente ricordi personali e comunitari, sottolineando l’importanza della scuola come luogo di formazione e socialità.

I segni lasciati dagli studenti

Prima della chiusura definitiva gli studenti si sono riuniti per lasciare pensieri e disegni sulle pareti interne: un atto simbolico per conservare la memoria del luogo che li ha visti crescere. Questo gesto ha avuto un duplice valore: da un lato è stato un modo per esprimere gratitudine verso spazi che hanno ospitato lezioni e giochi, dall’altro ha rappresentato un passaggio simbolico verso il futuro che li attende nella nuova sede.

Il nuovo edificio e i tempi del trasferimento

Accanto alla vecchia scuola è già pronta la nuova struttura, finanziata con risorse del Pnrr. La programmazione prevede che le classi si trasferiscano nella nuova sede a partire da settembrequando gli spazi moderni saranno operativi per le attività didattiche. Il trasferimento è stato pensato per garantire continuità educativa e migliori condizioni ambientali per l’apprendimento.

La decisione di demolire la vecchia sede è imminente: la struttura storica sarà rimossa nei prossimi giorni per fare spazio al nuovo assetto dell’area. La scelta è stata accompagnata da momenti di riflessione pubblica e da un saluto ufficiale che ha visto la partecipazione della Giunta comunale al completo, a testimonianza dell’attenzione amministrativa verso il tema dell’edilizia scolastica e della comunità locale.

Presenza istituzionale e valore simbolico

La partecipazione del Sindaco Piero Giunti e della squadra di governo locale ha conferito alla giornata un profilo istituzionale: il gesto collettivo di salutare la vecchia scuola è stato letto anche come un atto di tutela della memoria civica, prima del cambiamento fisico del tessuto urbano. La cerimonia ha reso evidente come interventi di rinnovamento possano andare di pari passo con il rispetto per la storia e le relazioni costruite negli anni.

In conclusione, quella vissuta questa mattina a Reggello è stata una giornata che ha unito sentimenti personali e scelte progettuali: la scuola primaria Masaccio di Cascia chiude un capitolo fatto di ricordi e apre la strada a un ambiente pensato per le esigenze future, con il trasferimento nella nuova struttura a partire da settembre e la demolizione della vecchia sede nei prossimi giorni. Il saluto collettivo, con la partecipazione di alunni, insegnanti, la Giunta comunale e la storica figura della maestra Armandinalascia tracce tangibili nella memoria della comunità.

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