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Affitti turistici a Firenze: Montedomini cambia regole e mette in stand-by il direttore generale

L'Asp Montedomini di Firenze annuncia cambiamenti significativi nella gestione degli affitti turistici e mette in stand-by il direttore generale. Scoperte irregolarità.

Affitti turistici a Firenze: Montedomini cambia regole e mette in stand-by il direttore generale

L’Asp Montedomini di Firenze è al centro di un vivace dibattito politico e sociale riguardante la gestione degli affitti turistici e la trasparenza nelle assegnazioni degli immobili. Durante un lungo consiglio di amministrazione, i vertici dell’azienda hanno deciso di rivedere il regolamento in vigore dal 2018, in risposta alle critiche e alle polemiche degli ultimi giorni.

La decisione arriva in un momento di forte tensione, con accuse di irregolarità e richieste di dimissioni da parte di alcuni comitati cittadini. L’azienda, tuttavia, ribadisce di aver agito sempre nel rispetto della legge e delle normative vigenti.

La revisione del regolamento sugli affitti turistici

Il consiglio di amministrazione di Montedomini ha deciso di avviare una revisione del regolamento sugli affitti turistici con l’obiettivo di allineare le politiche abitative dell’azienda a quelle del Comune di Firenze. La scelta è stata motivata dalla necessità di garantire la redditività del patrimonio immobiliare, fondamentale per il pareggio di bilancio dell’azienda.

“Le risorse derivanti dalle locazioni risultano fondamentali per il conseguimento del pareggio di bilancio”, si legge nella nota del consiglio di amministrazione. “Al fine di non gravare sulla collettività e, in particolare, sulle attività socio-assistenziali, è evidente che eventuali restrizioni dei proventi derivanti dal patrimonio immobiliare dovrebbero essere compensate con altre entrate difficilmente reperibili.”

Il consiglio di amministrazione ha accolto con favore la proposta del Comune di Firenze di partecipare a un tavolo tecnico di confronto, che potrà contribuire alla revisione del regolamento. La sindaca Funaro è stata invitata a suggerire soluzioni per mantenere la redditività degli immobili senza contraddire la linea politica del Comune sugli affitti turistici e sul diritto all’abitare.

Il direttore generale in stand-by

Durante il consiglio di amministrazione, è stata presa la decisione di mettere in stand-by il direttore generale Emanuele Pellicanò, ufficialmente per motivi di salute. Pellicanò, che era regolarmente collegato al consiglio in videoconferenza, è stato sostituito temporaneamente dal dottor Marco Uccello, che eserciterà le funzioni del direttore generale fino al 30 settembre 2026.

“Pellicanò è tuttora in malattia e motivi di urgenza per la gestione dell’Ente rendono necessario in via temporanea e provvisoria conferire una delega per le sue funzioni”, si legge nella nota del consiglio di amministrazione. “Ciò fatta salva una più ampia decisione in ordine all’assetto della struttura da deliberare in una delle prossime sedute del CdA.”

Le accuse di irregolarità e le richieste di dimissioni

Il comitato ‘Salviamo Firenze’, guidato da Massimo Torelli, ha presentato un esposto alla procura, segnalando presunte irregolarità nella gestione degli affitti turistici e nelle assegnazioni degli immobili. Tra le anomalie segnalate, ci sono le aggiudicazioni basate sull’offerta più alta, senza la trasparenza richiesta dalle normative.

“Abbiamo scoperto che in 10 dei 12 avvisi per locazione 4+4, c’è stata un’alterazione in fase di aggiudicazione, perché non è stato applicato il ‘criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa’, prevista dal regolamento, bensì quella dell’offerta più alta per mezzo di offerte segrete”, afferma Torelli.

Il comitato ha anche denunciato la mancanza di sedute pubbliche di apertura delle buste e la concentrazione degli avvisi nella fascia A, che esclude le persone più bisognose. Torelli ha chiesto le dimissioni del presidente Frittelli, del suo predecessore Paccosi e dell’assessore al welfare, accusandoli di mancanza di trasparenza e responsabilità.

L’Asp Montedomini ha replicato alle accuse, definendole diffamatorie e minacciando querele. “Affermazioni diffamatorie nel comunicato di Salviamo Firenze”, si legge nella nota dell’azienda.

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