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Approvata la prima fase della tramvia Peretola-Sesto: 234 milioni d’investimento

La tramvia Peretola‑Sesto riceve l’autorizzazione per i primi due lotti, ma le cifre stratosferiche e le scelte di percorso sollevano accesi dibattiti politici.

Approvata la prima fase della tramvia Peretola-Sesto: 234 milioni d’investimento

Il consiglio regionale ha appena sancito l’avanzamento della tramvia che collegherà l’aeroporto di Peretola con il polo scientifico di Sesto Fiorentino, approvando il progetto definitivo dei lotti 0 e 1. L’investimento complessivo previsto ammonta a 234,3 milioni di euro e comprende la realizzazione di otto fermate, il deposito per i mezzi e l’interscambio ferroviario presso la fermata di Castello.

Approvazione dei lotti 0 e 1: finanziamento da 234,3 milioni

Il governo regionale ha messo a disposizione 111,5 milioni di fondi strutturali europei, 113 milioni dal Fondo sviluppo e coesione e 9,5 milioni dal bilancio regionale. A questi si aggiungono 26,4 milioni destinati all’acquisto di sei tram. Il bando per la gara di progettazione esecutiva e dei lavori dovrebbe essere pubblicato entro la fine dell’anno, aprendo la strada alla realizzazione dei due tratti che, insieme, coprono quasi sei chilometri e sette settanta metri. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un corridoio di trasporto capace di intercettare i flussi provenienti da Pistoia, Montecatini e Prato prima che raggiungano il centro di Firenze.

Fonti di finanziamento europee e regionali

Il mix di risorse comprende quindi sia strumenti UE sia fondi nazionali e regionali. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha ribadito che la ricerca di ulteriori canali di finanziamento è in corso, poiché lo studio di fattibilità presentato al ministero non ha ancora prodotto stanziamenti. Giani ha inoltre lamentato la lentezza del bando ministeriale, insinuando che le risorse disponibili siano concentrate su altri progetti, tra cui il ponte di Messina.

Critiche di Claudio Gemelli sui costi e sul tracciato

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli, ha accusato la proposta di essere una cifra mostruosa, pari a circa 235 milioni, per neanche sette chilometri di una linea che, a suo avviso, lascia marginalizzate aree densamente popolate come l’Osmannoro. Gemelli ha inoltre sottolineato i possibili impatti negativi sul traffico cittadino nella zona Giusti-Lavagnini di Sesto, definendo il progetto “pensato male, costosissimo, parzialmente non finanziato e dai tempi di realizzazione incerti”. Il consigliere ha invitato la Regione a rivedere il tracciato, ammettendo gli errori e adottando le modifiche suggerite dai cittadini.

Il lotto 2 e il futuro prolungamento a Piazza Lavagnini

Il tratto finale, che dovrebbe portare la tramvia fino a Piazza Lavagnini nel centro di Sesto, è ancora solo approvato dal punto di vista tecnico. Il budget necessario, 59,3 milioni di euro, non è stato ancora stanziato e la sua copertura è rimandata al “prossimo governo”, come ha affermato Giani. La sindaca di Sesto, Sara Funaro, ha espresso ottimismo, evidenziando che il collegamento consentirà a chi proviene da Pistoia o Prato di accedere direttamente alla rete tranviaria senza dover passare per Santa Maria Novella.

Impatto previsto sulla mobilità e sulle emissioni

Secondo le stime dell’assessore alla Mobilità, Andrea Giorgio, la nuova infrastruttura dovrebbe portare a un incremento di circa 13.000 passeggeri al giorno, equivalenti a un milione di viaggi annuali effettuati in tram anziché in auto. La frequenza proposta è di quattro minuti fino all’aeroporto e otto minuti per i tram che proseguiranno verso Sesto. Oltre al vantaggio per gli utenti, si prevede una significativa riduzione delle emissioni inquinanti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità della Regione toscana.

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