Negli ultimi giorni, le autostrade toscane sono state teatro di gravi incidenti che hanno causato disagi significativi per gli automobilisti. Due episodi in particolare hanno attirato l’attenzione: un’auto in fiamme sulla A11 Firenze-Mare e un tir carico di carta che ha preso fuoco sull’A1 Direttissima.
Questi eventi hanno non solo messo a dura prova le forze di emergenza, ma hanno anche causato code chilometriche e ritardi significativi per i viaggiatori. Vediamo nel dettaglio cosa è successo e quali sono state le conseguenze.
Incendio sulla A11 Firenze-Mare: traffico bloccato
Nel tardo pomeriggio del 12 luglio 2026 un’auto ha preso fuoco sulla A11 Firenze-Mare poco prima dell’uscita di Lucca Ovest in direzione Firenze. L’incendio è stato segnalato al numero unico di emergenza 112 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Lucca, supportati da una squadra del distaccamento di Viareggio.
Fortunatamente, non ci sono state persone coinvolte nell’incendio. Tuttavia, durante le operazioni di spegnimento, l’autostrada è stata temporaneamente chiusa in direzione Firenze, causando disagi significativi per il traffico. Sono stati registrati alcuni chilometri di coda, e la circolazione è stata riaperta su una corsia in attesa della rimozione del veicolo. Presenti sul posto anche la polizia stradale e il personale di Autostrade per l’Italia.
Inferno di fuoco sull’A1 Direttissima: tir carico di carta
Un altro grave incidente si è verificato il 10 luglio 2026 sull’A1 Direttissima una delle arterie più trafficate d’Italia. Poco prima delle 15, un tir carico di carta ha preso fuoco nel tratto compreso tra il bivio con l’A1 e Badia, in direzione Firenze. L’incendio ha bloccato migliaia di automobilisti per oltre sei ore, trasformando l’autostrada in un vero e proprio inferno di fuoco.
Per motivi di sicurezza e per consentire la visibilità, la polizia stradale e i tecnici di Autostrade per l’Italia hanno disposto l’immediata chiusura del tratto, spezzando in due il collegamento tra il Nord e il Centro-Sud. Un dispiegamento monstre di forze in campo ha visto l’impegno di circa cinquanta uomini tra squadre dei vigili del fuoco, tecnici di Autostrade per l’Italia e agenti della polizia stradale.
Operazioni di spegnimento complesse
A rendere le operazioni di spegnimento particolarmente complesse è stato il carico del tir: tonnellate di carta. Cruciale è stato l’impiego di oltre 15 mezzi speciali: pesanti autobotti hanno fatto la spola per rifornire d’acqua gli idranti, mentre le autogrù hanno operato per agganciare e rimuovere la carcassa fumante del veicolo.
Successivamente, i mezzi d’opera sono entrati in azione per la pulizia della carreggiata dai detriti e per le prime attività di messa in sicurezza dell’infrastruttura, fortemente danneggiata dal calore sprigionato dall’incendio. Il tratto autostradale è stato riaperto poco dopo le 20, ma i chilometri di coda hanno raggiunto il picco di diciassette dopo Sasso Marcomni in direzione Firenze.
Una giornata di passione per gli automobilisti, che per percorrere una distanza come Padova-Firenze hanno impiegato circa nove ore sotto una canicola che non dava tregua. Nonostante la riapertura del tratto, la situazione della viabilità è rimasta fortemente compromessa poiché era consentito viaggiare lungo una sola corsia per consentire ai tecnici di ripristinare i danni subiti dall’asfalto e dalle barriere di sicurezza a causa del fuoco.
Disagi e conseguenze per gli automobilisti
Entrambi gli incidenti hanno causato disagi significativi per gli automobilisti, con code chilometriche e ritardi notevoli. La chiusura temporanea delle autostrade ha costretto molti viaggiatori a cercare percorsi alternativi, aumentando ulteriormente il traffico sulle strade secondarie.
Le forze dell’ordine e i tecnici di Autostrade per l’Italia hanno lavorato senza sosta per ripristinare la normalità, ma le conseguenze di questi incidenti si sono fatte sentire per ore. Gli automobilisti hanno dovuto affrontare non solo il caldo asfissiante, ma anche la frustrazione di essere bloccati in coda per lunghi periodi.
Questi eventi sottolineano l’importanza di avere piani di emergenza efficaci e di essere preparati a gestire situazioni critiche sulle autostrade. Le autorità stanno ora indagando sulle cause degli incendi per prevenire futuri incidenti e garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.



