Il Comune di Bagno a Ripoli ha ufficializzato l’inizio del percorso verso la certificazione Biodiversity Friend Forest-Therapy per l’area boschiva di Mondeggi. La decisione, comunicata dal sindaco Francesco Pignotti rappresenta un passo concreto per trasformare il territorio in un spazio di cura basato sulla natura.
Il progetto prevede che la foresta venga qualificata secondo lo standard internazionale sviluppato dalla World Biodiversity Association in collaborazione con TeFFIt – Terapie forestali italiane presidio da Raoul Fiordiponti. Tale schema consente di valutare la biodiversità e l’idoneità degli ambienti forestali a sostenere attività legate alla salute, garantendo criteri scientifici e sostenibili.
Avvio della certificazione Biodiversity Friend Forest-Therapy a Mondeggi
L’autorizzazione, ritenuta un risultato a cui teniamo tanto consente a Mondeggi di intraprendere il percorso verso la certificazione. La procedura prevede controlli sulla varietà botanica, la qualità del suolo e la presenza di specie autoctone, elementi fondamentali per assicurare che il bosco possa supportare terapie basate sull’immersione nella natura. Il sindaco Pignotti ha sottolineato che questo passo aprirà la strada a un nuovo modello di assistenza sanitaria locale.
Standard internazionali e ruolo di TeFFIt
Lo standard Biodiversity Friend Forest-Therapy nasce dalla collaborazione tra la World Biodiversity Association e TeFFIt, che coordina le terapie forestali in Italia. Guidata da Raoul Fiordiponti, l’associazione definisce criteri di biodiversità, gestione sostenibile e integrazione con servizi sanitari. L’obiettivo è creare foreste dove la presenza di piante, insetti e fauna contribuisca attivamente al benessere psicofisico degli utenti.
Il progetto di bosco terapeutico: attori e obiettivi
Il progetto è il frutto di una collaborazione tra diverse realtà: la Società della Salute Fiorentina Sud-Est il Comune di Bagno a Ripoli, la Fondazione santa maria Nuova (presieduta da Giancarlo Landini) e l’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri. In campo clinico, partecipano l’Unità Operativa di Oncologia SMA diretta dalla dott.ssa Simona Pino e il Dipartimento di Medicina della USL e di Geriatria guidato dal dott. Enrico Benvenuti. L’obiettivo condiviso è offrire a pazienti oncologici e a persone affette da Alzheimer un ambiente dove la natura diventa parte integrante del percorso terapeutico.
Benefici clinici delle terapie forestali
Le terapie forestali basate sull’immersione nei boschi, hanno dimostrato di migliorare l’ossigenazione del sangue e di ridurre parametri fisiologici critici come il cortisolo, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e i livelli glicemici. Inoltre, l’esperienza immersiva abbassa la soglia di stress, l’ansia e il rischio di depressione, favorendo un recupero più rapido e una migliore qualità della vita per i pazienti.
Prospettive per la comunità di Bagno a Ripoli
Il futuro di Mondeggi, così come immaginato dal sindaco Pignotti, è quello di un luogo di vita dove la biodiversità alimenta relazioni sociali e benessere collettivo. Il bosco terapeutico non sarà solo un’area per passeggiate, ma uno spazio certificato che potrà accogliere programmi di prevenzione, incontri di socialità e percorsi di riabilitazione. Grazie al coinvolgimento dei soggetti sanitari e della comunità, il progetto punta a diventare un modello replicabile anche in altre zone della Toscana.



