Il 19 ottobre 2026 il cuore di Borgo San Lorenzo ha assistito a una cerimonia di rilancio: nella piazza intitolata a Martin Luther King è stato tagliato il nastro del centro per l’impiego appena rinnovato. All’evento hanno partecipato l’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi e il sindaco Leonardo Romagnoli, a testimoniare l’importanza strategica di questo sportello per l’intero territorio mugellano.
Ristrutturazione e investimenti: la nuova casa del lavoro
La sede, situata in un edificio di circa 343 m² messo a disposizione dal Comune, ha subito una trasformazione completa grazie a un appalto gestito da ARti e a un finanziamento regionale di 131.000 euro. Gli interventi hanno previsto la ridefinizione degli spazi interni, la creazione dell’aula di formazione “Trio”, il rifacimento degli impianti elettrico, idraulico e di trasmissione dati, oltre al rinnovamento dei servizi igienici.
Strumenti digitali per una gestione più veloce
Una novità significativa è la dotazione di tablet per la firma grafometrica, che consente di digitalizzare i documenti fin dal primo contatto. L’intero flusso di comunicazioni obbligatorie è ora gestito in formato elettronico, riducendo i tempi di attesa e semplificando le pratiche per i cittadini.
Primi sei mesi: 1.218 utenti e un balzo del 40%
Dal gennaio al giugno 2026 il centro ha preso in carico 1.218 persone, pari a una media di oltre duecento utenti al mese. Questo risultato rappresenta un aumento del 40 % rispetto allo stesso periodo del 2025, segnale di una maggiore capacità di intercettare la domanda di lavoro e di una più efficace comunicazione del servizio.
Dati di utilizzo e profili emergenti
Le statistiche mostrano anche una crescita delle iscrizioni del 14 % rispetto al semestre precedente e una presenza più consistente di giovani sotto i 30 anni, che ora costituiscono il 35,5 % dell’utenza totale. Le richieste più frequenti riguardano aggiornamenti di competenze, orientamento professionale e accesso a misure di sostegno.
Impatto sul territorio mugellano
Il centro serve otto comuni: Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vicchio e Vaglia, ampliando il raggio d’azione ben oltre i confini comunali. In un’area caratterizzata da micro-imprese, artigianato e commercio locale, la presenza di un punto di riferimento physico e accessibile assume un valore aggiunto, soprattutto per chi vive lontano dai grandi centri urbani.
Il futuro prossimo dipenderà dalla capacità del centro di tradurre l’afflusso di utenti in risultati concreti: contratti di lavoro, percorsi formativi completati e inserimenti duraturi. Le autorità regionali hanno già annunciato ulteriori piani per rafforzare la rete ARti, confidando che questo modello possa essere replicato in altre aree della Toscana.



