Nel 2026, i cittadini di Bagno a Ripoli e Marrubiu hanno l’opportunità di accedere a contributi per l’affitto, un sostegno concreto per le famiglie in difficoltà economica. Questi contributi mirano a integrare il canone di locazione, offrendo un aiuto significativo in un contesto di crescente pressione sui costi abitativi.
Le procedure per richiedere questi contributi sono state rese pubbliche, con scadenze precise e requisiti dettagliati. Vediamo insieme come funziona e cosa è necessario fare per usufruire di questo beneficio.
Contributi per l’affitto a Bagno a Ripoli
Dal 19 agosto al 18 settembre 2026, i residenti di Bagno a Ripoli possono presentare la domanda per il contributo ad integrazione del canone di locazione. Questo aiuto è destinato a chi risiede nel comune e possiede un contratto di locazione regolarmente registrato per l’abitazione principale. Gli immobili devono essere di proprietà privata e non rientrare nelle categorie catastali A1, A8 o A9.
Per essere ammessi, è necessario presentare un’Attestazione ISEE non scaduta al momento della domanda, con un valore ISE non superiore a 32.724,49 euro e un valore ISEE non superiore a 16.500,00 euro. La domanda deve essere presentata esclusivamente online, tramite credenziali SPID o CIE, accedendo alla rete civica comunale.
Per chi necessita di assistenza, è possibile richiedere un appuntamento telefonando al numero 0556390394 o inviando una email a segretariatosociale@. Ulteriori informazioni possono essere ottenute contattando gli uffici comunali al numero 0556390394 – 364 – 353 – 352 o all’indirizzo ufficiocasa@.
Contributi per l’affitto a Marrubiu
Il Comune di Marrubiu ha aperto le richieste per i contributi destinati alle famiglie che sostengono un canone di locazione e si trovano in difficoltà economica. Il bando, relativo all’annualità 2026, punta a sostenere una parte delle spese affrontate dai nuclei familiari per il pagamento dell’affitto dell’abitazione principale.
Le domande potevano essere presentate dal 12 agosto 2026 al 3 ottobre 2026. La procedura prevedeva la possibilità di consegnare la domanda direttamente all’Ufficio Protocollo, inviarla tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure trasmetterla attraverso posta elettronica certificata. Il contributo è collegato alla situazione economica del nucleo familiare e alla consistenza del canone sostenuto.
Il modulo predisposto dal Comune individua due fasce di accesso. Per la fascia A, il valore Isee deve essere fino a 15.688,40 euro, con un contributo massimo indicato in 3.098,74 euro e un’incidenza del canone annuo sul valore Isee superiore al 14%. Per la fascia B, il limite Isee è fissato a 16.828 euro, con un contributo massimo di 2.320 euro e un’incidenza del canone superiore al 24%.
Tra i documenti da presentare figurano l’attestazione Isee in corso di validità, la copia del contratto di locazione registrato e la documentazione relativa alla regolarità fiscale dello stesso contratto. Era inoltre richiesta una copia di un documento di identità valido e, per i cittadini extracomunitari, un regolare titolo di soggiorno.
Per eventuali chiarimenti, il Comune ha indicato come riferimento l’Ufficio Personale – Servizi Sociali. L’ufficio è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13:30 e il giovedì anche nel pomeriggio, dalle 15:30 alle 18. Per le comunicazioni sono stati indicati gli indirizzi di posta elettronica istituzionali dell’ente.



