La ventunesima edizione del Festival di musica classica “Città di San Giovanni Valdarno” ritorna nella provincia toscana per un periodo di due mesi, dal 18 ottobre al 13 dicembre. L’iniziativa, curata dall’Accademia Musicale Valdarnese in sinergia con il Comune di San Giovanni Valdarno promette una programmazione variegata che unisce maestri internazionali e giovani talenti emergenti. Il sindaco Valentina Vadi ha definito l’evento “una manifestazione prestigiosa per la nostra città”, sottolineando l’importanza di un cartellone di altissimo livello qualitativo.
Direzione artistica e sostegno istituzionale
Alla timoneria artistica guida il maestro Andrea Turini affiancato dalla direzione junior di Gabriele Cerofolini. Il loro ruolo è stato evidenziato dall’assessore alla cultura Fabio Franchi, il quale ha citato la “sinergia virtuosa” tra Comune, Ministero della Cultura e sponsor privati. Il Ministero della Cultura offre il patrocinio, garantendo alle attività un riconoscimento nazionale e la possibilità di attrarre ospiti di rilievo internazionale.
Tre percorsi tematici al centro della programmazione
Il festival si articola intorno a tre linee guida che ne definiscono l’identità 2026.
1. L’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart
Denominato ἁρμονικός – Nuove voci di classica il progetto prevede tre concerti (1 novembre, 22 novembre e 6 dicembre) con l’Orchestra Oida. Nove giovani pianisti solisti, tre direttori d’orchestra under 35 e altrettanti compositori avranno l’incarico di scrivere le cadenze, creando un ponte tra il repertorio classico e la creatività contemporanea.
2. “Beeing#Beethoven2027”, la maratona triennale verso il bicentenario
Questo percorso prevede l’esecuzione integrale delle sonate per violino e pianoforte e dei trii per pianoforte, violino e violoncello di Ludwig van Beethoven. Gli appuntamenti, distribuiti tra ottobre e dicembre, vedono la partecipazione di solisti di fama (Aiman Mussakhajayeva, Giuseppe Gullotta, Trio Dmitrij, Trio Visconti, ecc.) alternati a momenti dedicati ai giovani interpreti.
3. Spazio alla musica contemporanea
Il sabato 31 ottobre, nella Sala La Nunziata il compositore Mario Totaro e la studiosa Linda Torrini presenteranno una conferenza sui legami tra le sue composizioni e l’opera di Edgar Allan Poe. La serata continuerà con un recital di Nicola Pantani, che includerà brani di Bach, Schumann, Granados e una selezione di Totaro.
Protagonisti di spicco e date chiave
L’inaugurazione avrà luogo domenica 18 ottobre alle 17:15 nella Pieve di San Giovanni Battista. Il duo finale sarà formato dal vincitore del Van Cliburn Simone Pedroni e dalla giovane violoncellista Christiana Coppola con un programma che attraversa Prokof’ev, Williams e Rachmaninov.
Il festival prosegue con recital pianistici di Danylo Saienko (7 novembre), Emil Ribarsky (25 novembre) e del duo Xin Wang – Florian Koltun (28 novembre). Il gran finale si terrà domenica 13 dicembre alle 17:15, sempre nella Pieve, con l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta e il direttore artistico Andrea Turini al piano, interpretando il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 7 di Beethoven.
Obiettivi culturali e impatto sul territorio
Il festival non è solo una serie di concerti: è un progetto di valorizzazione del patrimonio musicale della zona. Oltre alla programmazione, si inserisce il Concorso pianistico internazionale Humberto Quagliata gestito di concerto dal Comune e dall’Accademia, che contribuisce a dare visibilità a San Giovanni Valdarno oltre i confini regionali. L’invito è rivolto a tutti i cittadini, in particolare ai giovani, affinché la musica diventi parte integrante della vita quotidiana.



