23 Giugno 2026 ☁ 28°

Incidente mortale a Marina di Pietrasanta: omicidio stradale e omissione di soccorso

La notte tra il 19 e il 20 giugno, un tragico incidente stradale ha sconvolto la Versilia. Gabriele Martini, 17 anni, ha perso la vita dopo essere stato investito da un Suv. Il conducente, Luigi Giordano, è stato arrestato.

Incidente mortale a Marina di Pietrasanta: omicidio stradale e omissione di soccorso

La notte tra il 19 e il 20 giugno, la Versilia è stata teatro di una tragedia che ha scosso profondamente la comunità locale. Gabriele Martini, un giovane di 17 anni di Viareggio, ha perso la vita in un incidente stradale sul lungomare di Marina di Pietrasanta, al confine con Forte dei Marmi. L’incidente ha coinvolto un Suv guidato da Luigi Giordano, un 27enne di Trezzano sul Naviglio, che si è allontanato dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso.

La dinamica dell’incidente

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Gabriele Martini e un amico di 18 anni, Tommaso, stavano facendo ritorno a casa in scooter dopo una serata trascorsa in Versilia. Intorno alle 3 di notte, il loro scooter è stato investito da una Range Rover con targa svizzera, guidata da Luigi Giordano. Il giovane è morto sul colpo, mentre l’amico è stato trasportato in ospedale con ferite non gravi.

Il conducente del Suv, dopo l’impatto, si è allontanato a piedi insieme a due amiche, lasciando l’auto sul luogo dell’incidente. Le indagini dei carabinieri, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze raccolte, hanno permesso di identificare rapidamente il responsabile. Nel pomeriggio di sabato, Giordano si è presentato spontaneamente a una pattuglia della polizia a Forte dei Marmi, ammettendo di essere il conducente del veicolo coinvolto nell’incidente.

Le accuse e le indagini

Luigi Giordano è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradaleomissione di soccorso e lesioni gravi. Il pubblico ministero Antonio Mariotti della Procura di Lucca ha disposto l’arresto, mentre l’interrogatorio è stato condotto dalla magistrata Raffaella Poggi. Le due amiche di Giordano, anch’esse presenti sul Suv, sono state denunciate per omissione di soccorso.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Gli accertamenti tecnici e testimoniali sono ancora in corso, ma le prime ricostruzioni indicano che il Suv stava effettuando una manovra di inversione di marcia per uscire da un parcheggio quando ha investito lo scooter.

La commozione della comunità

La notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione a Viareggio, dove Gabriele Martini era conosciuto e apprezzato. Il giovane aveva da poco iniziato a lavorare come aiuto bagnino in uno stabilimento balneare della città. Tra i primi ad apprendere dell’incidente è stato il padre Stefano Martini, operatore socio-sanitario del pronto soccorso dell’ospedale Versilia, che ha ricevuto la conferma della tragedia sul luogo dello schianto.

Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla tragedia. Il vescovo di Lucca Paolo Giulietti ha espresso il suo dolore, sottolineando il cinismo mostrato da chi ha preferito dileguarsi piuttosto che prestare soccorso. Anche la sindaca di Viareggio Sara Grilli ha espresso il suo cordoglio, invitando la comunità a stringersi attorno alle famiglie colpite.

La tragedia ha riacceso il dibattito sulla Sicurezza stradale e sull’importanza di prestare soccorso in caso di incidenti. Le indagini continueranno a fare luce su quanto accaduto quella notte, mentre la comunità versa in un profondo dolore per la perdita di un giovane promettente.

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