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Libri tattili al Museo del Cassero: un progetto inclusivo per tutti

Il Museo del Cassero per la Scultura presenta due nuovi libri tattili, frutto di una collaborazione con le scuole, per rendere l'arte accessibile a tutti

Libri tattili al Museo del Cassero: un progetto inclusivo per tutti

Il Museo del Cassero per la Scultura ha recentemente presentato due nuovi libri tattili, realizzati in collaborazione con gli studenti degli Istituti Comprensivi Mochi e Petrarca. Questo progetto, intitolato Vorrei andare al Museo, mira a rendere l’arte accessibile a persone con disabilità visiva e non solo.

Un progetto inclusivo

La direttrice del museo, Federica Tiripelli, ha spiegato che i libri tattili sono parte della quinta edizione del progetto Vorrei andare al Museo, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dall’Associazione Fratelli Nannicini. I libri sono stati realizzati sotto la guida delle educatrici museali Teresa Lorusso e Francesca Prestifino, con il supporto scientifico del Museo Tattile Statale Omero di Ancona.

L’importanza dell’accessibilità

Questi strumenti sono fondamentali per le attività educative rivolte a diversi pubblici, dai bambini agli anziani, fino alle persone con disabilità cognitive. Il museo ha già realizzato altri progetti simili, come il totem sensoriale, che ha ricevuto il premio inclusione 3.0 dall’Università di Macerata.

Le testimonianze degli studenti

Gli studenti coinvolti nel progetto hanno condiviso le loro esperienze. Leonardo Bindi dell’Istituto Comprensivo Mochi ha spiegato che il loro libro, intitolato Pietro Guerri e la scultura di Gatone Brilli Peri, è stato pensato per essere accessibile a tutti. Hanno utilizzato materiali come la pelle per rappresentare i vestiti e le gomme per le ruote delle biciclette, permettendo ai lettori di toccare e comprendere meglio le opere d’arte.

La creatività dei giovani

Tommaso Artini dell’Istituto Comprensivo Petrarca ha presentato il loro libro, Le avventure del principe Ossino. Hanno utilizzato colla per rappresentare gli scheletri, cartoncino per il castello e stoffa per le bandiere, creando un’esperienza tattile unica. Tommaso ha sottolineato quanto il progetto sia stato stimolante e formativo, permettendogli di mettere in pratica le sue capacità creative.

L’impatto sulla comunità

L’assessore Giacomo Brandi ha evidenziato come il progetto Vorrei andare al Museo trasformi il museo in uno strumento culturale di inclusione e partecipazione. Coinvolge non solo le scuole, ma anche le famiglie e l’ASP, creando una rete di supporto per la cultura inclusiva. La direttrice dell’ASP di Montevarchi, Chiara Giotti, ha sottolineato l’importanza di creare momenti di condivisione e dialogo, riattivando ricordi ed emozioni.

Questo progetto rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui la cultura è accessibile a tutti, indipendentemente dalle abilità individuali.

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