Firenze si trova al centro di un’ondata di calore senza precedenti, con temperature che stanno rapidamente salendo e previsioni allarmanti per i prossimi giorni. Il Ministero della Salute ha già emesso un’allerta arancione per oggi e domani, con la possibilità di un codice rosso per sabato 20 giugno. Le temperature percepite potrebbero raggiungere valori estremi, con conseguenze significative per la salute pubblica.
L’anticiclone africano, soprannominato Cammellosta portando aria rovente verso la Toscana, con Firenze e Prato tra le città più colpite. Le previsioni indicano un aumento costante delle temperature, con picchi che potrebbero superare i 42-43 gradi durante il fine settimana. Questo fenomeno non è isolato, ma fa parte di una tendenza più ampia che sta interessando gran parte dell’Italia centrale e settentrionale.
Le previsioni dettagliate per Firenze e la Toscana
Secondo le ultime rilevazioni, le temperature a Firenze hanno già raggiunto valori preoccupanti. Oggi, alle ore 11.15, la stazione dell’Orto Botanico ha registrato 33,7 gradimentre al Giardino di Boboli si sono toccati 32 gradi e alla stazione di Firenze Università 31,5 gradi. Ieri, le massime hanno raggiunto i 35,2 gradi all’Orto Botanico, i 34,2 gradi al Giardino di Boboli e i 33,6 gradi a Firenze Università.
Per oggi è attesa una temperatura percepita massima di 36 gradiche salirà a 37 gradi domani. Il Lammail consorzio per il monitoraggio ambientale della Regione Toscana, prevede un ulteriore aumento delle temperature per domani, con punte di 36-37 gradi nelle pianure interne. Per sabato, le previsioni indicano valori ancora più elevati, con punte di 37-38 gradi nell’interno della regione.
L’impatto del caldo sulla salute pubblica
Il Ministero della Salute ha emesso un bollettino di allerta per il caldo, con un livello di pre-allerta (codice giallo) per oggi e un livello di allerta (codice arancione) per domani e venerdì. Questo perché le temperature elevate possono avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per le persone più fragili come anziani, bambini e soggetti affetti da patologie croniche.
Si raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare l’attività fisica all’aperto e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Le temperature percepite, a causa dell’altissima umidità, potrebbero abbondantemente superare i 42-43 gradi durante il fine settimana, rendendo la situazione ancora più critica.
L’anticiclone africano e le sue conseguenze
L’anticiclone africano, chiamato in gergo Cammelloha già iniziato a bussare alla porta della Toscana. Oggi, martedì 16 giugno, la temperatura più alta registrata dalle stazioni meteo del Centro funzionale della Regione Toscana è stata a Firenze, con 34,3 gradi registrati alle 15 alla stazione Orto Botanico. Prato ha registrato 33,8 gradi alla stazione meteo Università, mentre Scansano (Grosseto) ha toccato 33,7 gradi alla stazione di Torricelle.
Anche in quota il termometro non è sceso di molto sotto i venti gradi, con le massime più basse registrate fra 1.600 e 1.700 metri (Croce Arcana all’Abetone, Foce a Giovo e Passo Radici in provincia di Lucca) fra i 18 e i 19 gradi. Questo dimostra come l’ondata di calore stia interessando non solo le aree pianeggianti, ma anche le zone collinari e montane.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito ha spiegato che siamo a poche ore dall’inizio di una fase canicolare preoccupante, che si intensificherà giorno dopo giorno fino a raggiungere l’apice nel prossimo weekend. La decisa ascesa dei termometri sarà evidente già a metà settimana. Vivremo un vero e proprio mercoledì da leoni, soprattutto in Emilia, in Lombardia, e in città come Firenze e Alessandria.
Le previsioni indicano che giovedì l’aria si farà ancora più calda, con temperature che potrebbero toccare i 37 gradi a Firenze e i 36 gradi a Prato. Da venerdì 19 giugno, entreremo nella fase più critica, con Firenze che potrebbe raggiungere i 38 gradi e Prato i 37 gradi. Sulla costa, le temperature saranno leggermente più basse, ma con un’umidità più elevata che renderà il caldo ancora più opprimente.


