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Pitti Uomo 2026: 11mila buyer e 15mila visitatori alla Fortezza da Basso

Firenze si conferma capitale della moda maschile con Pitti Uomo 110, che ha riunito 740 brand e 11mila buyer internazionali alla Fortezza da Basso

HERO · Firenze

Firenze si è trasformata in un vero e proprio hub internazionale della moda maschile grazie alla 110esima edizione di Pitti Uomoconclusasi il 19 giugno 2026 alla Fortezza da Basso. Con 740 collezioni in mostra e un calendario ricco di eventi speciali, il salone ha ribadito il suo ruolo centrale nel panorama del menswearlanciando un messaggio di fiducia in un contesto economico e geopolitico complesso.

I dati provvisori confermano le aspettative: oltre 11mila buyer e 15mila visitatori complessivi, con una presenza internazionale significativa. Tra i Paesi più rappresentati spiccano GermaniaSpagnaRegno UnitoStati UnitiTurchiaOlandaGiapponeFranciaSvizzeraBelgioAustriaCina e Grecia. Nonostante una lieve flessione del 3% rispetto al 2026, gli espositori hanno sottolineato la qualità degli incontri e le concrete opportunità di business.

Un messaggio di solidità e innovazione

Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagineha dichiarato: “Da Pitti Uomo parte un messaggio di solidità e fiducia per tutto il mondo della moda”. Il salone non è solo una piattaforma commerciale, ma anche un motore di innovazionericerca e rigenerazione creativa per il settore. Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha parlato di un’atmosfera positivaevidenziando la valorizzazione della manifattura e della sperimentazione stilistica.

Nuove categorie e protagonisti internazionali

La 110esima edizione di Pitti Uomo ha visto la crescita di categorie complementari come l’activewear e la profumeria di nicchia. Hi Beauty, lo spazio dedicato alla profumeria d’avanguardia, e I Go Out, polo per la moda sportiva e outdoor, hanno attirato l’attenzione dei buyer in cerca di prodotti innovativi e di qualità. Il tema visivo dell’edizione, “The Pool”curato da Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen, ha rappresentato un simbolo di superficie, desiderio e trasformazione.

Tra i protagonisti internazionali, Simone Rocha, guest designer dell’edizione, ha presentato la sua prima sfilata indipendente dedicata alla moda maschile al Teatro della Pergola. Grande attesa anche per Kei Ninomiya, con il suo progetto Dsm Kei Ninomiya, e per Jiyong Kim, designer sudcoreano e semifinalista del Lvmh Prize 2026. Il programma ha incluso anche William Palmer, talento britannico premiato all’International Talent Support 2026, e Sunflower, marchio danese fondato a Copenaghen.

Lo sportswear e il made in Italy

Lo sportswear è stato uno dei grandi protagonisti della 110esima edizione di Pitti Uomo, con un focus su capi che uniscono funzionalità e design. Francesca Lollobrigida, due volte campionessa olimpica nel pattinaggio di velocità, ha partecipato come ospite dello stand di Aeronautica Militare, sottolineando l’importanza del legame tra sport, stile e identità. Lollobrigida ha evidenziato come il supporto del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare abbia contribuito alla sua crescita personale e sportiva.

Dietro le sfilate e gli eventi, Pitti Uomo ha aperto un confronto più ampio sulla salute della moda maschile italiana. Nonostante i segnali contrastanti, con un fatturato in flessione dagli 11,8 miliardi del 2026 agli 11,2 miliardi del 2026, il settore continua a cercare nuove traiettorie. Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, ha richiamato la necessità di diversificare i mercati e investire sulla filiera, chiedendo una strategia industriale più forte anche a livello europeo.

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