Firenze vive una stagione intensa per le sue infrastrutture: ponte Bailey da sostituire, una perizia approfondita sul ponte da Verrazzano restauri sul Ponte Vecchio e un calendario di prove e monitoraggi su più attraversamenti dell’Arno. La sicurezza strutturale è al centro delle decisioni, con interventi che si estenderanno nel tempo e costi significativi per garantire la viabilità e la tutela del patrimonio cittadino.
Ponte Bailey allo Statuto e altri sostituti provvisori
È stato firmato il contratto per la rimozione e la sostituzione del collegamento Bailey allo Statuto, che connette via Leone X a via Crispi sul Mugnone: l’operazione è prevista tra il 2026 e il 2027 con un investimento pari a 1,6 milioni di euro. La struttura provvisoria era stata mantenuta per mitigare i disagi durante i lavori della tramvia, ma ora si procederà alla sua sostituzione definitiva. Per il ponte Bailey al Galluzzo, sopra l’Ema, l’intervento è programmato nel 2027 perché la situazione lì risulta meno urgente; l’obiettivo è pubblicare il bando entro la fine dell’anno.
Impatto sulla viabilità e tempistiche note
La sostituzione dello Statuto richiederà qualche mese di cantieri e dovrà essere coordinata per limitare i disagi al traffico locale. In coordinamento con gli altri lavori in città, le amministrazioni intendono sfruttare l’apertura del nuovo ponte Nencioni per alleggerire i flussi durante le fasi più critiche. La programmazione è
Ponte da Verrazzano: perizia, interventi da sette mesi e il dibattito sulle terrazze
Il ponte da Verrazzano è al centro di un ciclo di lavori stimati in circa 7 milioni di euro con avvio previsto da settembre per una durata indicativa di sette mesi. Gli interventi mirano a riparare parti degradate, rinforzare elementi sensibili e proteggere la struttura da infiltrazioni, oltre a rendere monitorabili i componenti chiave prima della posa dei binari della tramvia per Bagno a Ripoli.
Perizia e scelta dei tempi
L’assessore alla mobilità, Andrea Giorgio ha spiegato che la superperizia costituisce l’analisi definitiva dopo indagini condotte negli anni precedenti e che la tempistica di esecuzione è stata pensata per non compromettere la circolazione grazie all’apertura del nuovo ponte Nencioni. La relazione tecnica sarà adottata dalla giunta e resa pubblica, secondo le procedure previste.
La controversia sulle terrazze panoramiche
Tra le questioni più controverse c’è il destino delle terrazze laterali progettate da Savioli: alcuni esponenti politici e cittadini accusano che la loro rimozione cancellerebbe un valore architettonico e urbano, mentre altre posizioni ritengono che gli spazi favoriscano degrado e bivacchi. Il presidente della commissione urbanistica, Renzo Pampaloni richiama il valore dei risultati tecnici della Val4 e precisa che non è prevista la demolizione generalizzata, bensì valutazioni tecniche di alleggerimento dei camminamenti esterni da approfondire nel progetto esecutivo.
Monitoraggi, restauri e chiusure programmate su altri ponti
Accanto ai cantieri edili, la città ha avviato numerosi sistemi di controllo: sul Ponte Vecchio è attivo un sistema di sorveglianza e sono in corso lavori di restauro per circa 1 milione di euro con conclusione prevista per la metà di settembre; sul Ponte all’Indiano si svolgeranno interventi di monitoraggio sui tiranti (stralli) e la giunta ha in programma di deliberare l’installazione di un sistema di controllo fisso da mettere a regime entro la fine del 2026.
Prove dinamiche e chiusure notturne
Tra fine agosto e l’inizio di settembre sono programmate prove dinamiche con sensori su alcuni attraversamenti: i ponti alle GrazieSan Niccolò e Varlungo saranno oggetto di test notturni affidati ad Avr, con chiusure temporanee tra le 2 e le 5 del mattino (prima notte il ponte alle Grazie, la successiva il ponte di San Niccolò, poi Varlungo). Queste operazioni serviranno a completare il quadro diagnostico delle strutture.
Notizie positive accompagnano la stagione dei cantieri: il nuovo ponte Nencioni primo manufatto che attraversa l’Arno dopo 45 anni, è atteso pienamente funzionante da ottobre e rappresenterà un sollievo per la viabilità. Intanto il ponte al Pino è in fase di sostituzione con l’obiettivo di riaprire al traffico veicolare dal 14 settembre.
Nel complesso, l’amministrazione insiste sulla priorità della manutenzione strutturale e sui controlli costanti: i politici locali discutono sulle scelte progettuali ma il filo conduttore resta la necessità di garantire sicurezza e continuità della mobilità, conciliando tutela del patrimonio e modernizzazione delle infrastrutture.



