Il giudice ha emesso oggi una decisione cruciale durante l’udienza preliminare tenutasi a Massa. Sono stati confermati i provvedimenti di rito abbreviato per due giovani di origine romena, sospettati dell’omicidio volontario del 47enne Giacomo Bongiorni, avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 aprile in piazza Palma. L’accaduto, avvenuto davanti al figlio undicenne della vittima, ha scosso la comunità di Massa Carrara e ha generato una serie di indagini che coinvolgono anche altri soggetti.
Rito abbreviato per i due imputati romeni
Gli assalitori identificati come Eduard Alin Carutasu 19 anni, e Ionut Alexandru Miron 23 anni, entrambi cittadini rumeni, hanno ottenuto la possibilità di affrontare il processo con la formula del rito abbreviato. Tale procedura prevede una valutazione più rapida e una punizione ridotta, purché gli imputati accettino le accuse senza contestarle in via di diritto. Il provvedimento riguarda le ipotesi di omicidio volontariolesioni e rissa per le quali la procura aveva già raccolto prove sufficienti.
Dettagli su Carutasu e Miron
Carutasu, nato nel 2005, è stato individuato come uno dei protagonisti dell’aggressione fisica che ha portato alla caduta di Bongori e alla conseguente emorragia cranica massiva. Miron, più anziano, è stato ritenuto responsabile di aver coordinato la colluttazione che è degenerata in una lotta violenta. Entrambi hanno dichiarato di voler accettare il rito abbreviato, auspicando una chiusura più rapida del procedimento giudiziario. Il giudice ha accolto la loro richiesta, fissando l’inizio del processo al 7 dicembre.
Il ruolo di Gabriele Tognocchi e le richieste della parte civile
Parallelamente, Gabriele Tognocchi fratello della compagna di Giacomo Bongiorni, è stato inserito nella stessa vicenda per il reato di rissa. Tognocchi, assistito dall’avvocato Pietro Bogliolo ha presentato una propria istanza di parte civile avanzando una richiesta di risarcimento per le lesioni subite durante i fatti. La sua partecipazione alla parte civile risponde a una frattura al piatto tibiale contratta nella lotta, per la quale ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico che lo ha assente alla seduta.
Lesioni riportate e assenza per intervento chirurgico
Secondo le testimonianze, Tognocchi ha riportato una grave frattura al piatto tibiale, complicazione che ha richiesto un nuovo intervento medicale. L’assenza dell’imputato all’udienza è stata giustificata dal medico, il quale ha confermato che l’operazione era stata programmata proprio per quel giorno. Nonostante ciò, Tognocchi ha comunque sottoposto una domanda di risarcimento contro l’altro imputato, Ionut Alexandru Miron per le lesioni presunte subite a seguito dei colpi.
Indagini sui minori e chiusura presso il tribunale dei minori di Genova
Le indagini non si sono limitate ai due adulti. La procura ha coinvolto tre minori nella stessa notte di violenza: un ex pugile, imputato per gli stessi reati di omicidio volontario e lesioni e due ulteriori adolescenti accusati di rissa. Queste persone sono state processate dal tribunale dei minori di Genova che ha recentemente chiuso il fascicolo, ritenendo le prove sufficienti per le accuse mosse. La decisione del tribunale dei minori ha consentito di canalizzare le responsabilità dei più giovani verso percorsi di responsabilità penale adeguati alla loro età.
Prossimo passo giudiziario
Con il provvedimento di rito abbreviato già approvato, la fase successiva sarà la celebrazione del processo a partire dal 7 dicembre. L’udienza avrà luogo nel tribunale di Massa, dove verranno esaminati i capitoli di omicidio volontario le lesioni subite e le circostanze della rissa. Le parti civili, inclusi i familiari della vittima e la compagna di Bongiorni, parteciperanno al dibattimento per chiedere il risarcimento del danno morale e patrimoniale derivato dalla tragica vicenda.



