In un angolo della Sardegna, dove un tempo risuonavano le macchine della Keller oggi si prepara una nuova era industriale. Il Gruppo Bertolotti azienda toscana leader nella meccanica pesante e nell’automazione, ha scelto l’ex stabilimento di Villacidro per trasformarlo in un polo dedicato alla produzione di veicoli ferroviari. Un investimento di 27 milioni di euro e un contratto di locazione trentennale segnano l’inizio di una nuova storia per questo sito industriale.
Un progetto che va oltre la semplice riapertura
La presidente della Regione SardegnaAlessandra Todde ha sottolineato che questo progetto non è solo la riapertura di uno stabilimento, ma una dimostrazione che la Sardegna può tornare a essere una terra di produzione, innovazione e lavoro qualificato. “Per troppo tempo l’ex Keller è stata il simbolo di una crisi industriale che sembrava senza soluzione. Oggi quel simbolo cambia segno e diventa il punto di partenza di un nuovo progetto capace di riportare attività produttive, competenze e prospettive occupazionali”, ha dichiarato Todde.
Il ruolo delle istituzioni
L’assessore dell’Industria, Emanuele Cani ha evidenziato il lavoro svolto dalla Regione e dal Consorzio industriale di Villacidro per giungere a questo traguardo. “Abbiamo lavorato mesi dietro le quinte per giungere alla reindustrializzazione di un sito che è rimasto fermo per oltre 17 anni”, ha spiegato Cani. Il presidente del Consorzio, Enrico Caboni ha sottolineato che quando istituzioni e soggetti industriali lavorano nella stessa direzione, anche una situazione complessa può trasformarsi in una prospettiva concreta.
Il piano di riqualificazione
Il progetto prevede una prima fase di bonifica e ripristino del sito, seguita dall’installazione delle strutture energetiche destinate all’autoconsumo e, infine, dall’avvio delle linee produttive. La crescita occupazionale sarà progressiva, con un focus sul recupero delle competenze degli ex lavoratori Keller, affiancati da nuove professionalità. “Questo passo punta ad ampliare la nostra capacità produttiva e a consolidare la presenza di Bertolotti sui mercati internazionali”, ha detto l’ad di Bertolotti, Luca Barneschi.
L’impatto sul territorio
Il nuovo stabilimento diventerà il principale sito del gruppo dedicato al segmento della mobilità leggera ferroviaria integrandosi nella divisione Vehicles. Le attività comprenderanno la lavorazione dell’acciaio e la costruzione di mezzi ferroviari, dai semilavorati fino ai veicoli assemblati. Il progetto è articolato in tre fasi, con l’obiettivo finale di arrivare anche alla produzione di veicoli destinati al trasporto passeggeri.
La riapertura dell’area dovrebbe generare nuova occupazione diretta e indiretta, coinvolgendo le imprese locali e la crescita dell’indotto nei settori della logistica, dei trasporti, delle manutenzioni e dei servizi industriali. “Il valore di questa operazione non si misura soltanto negli investimenti o nei numeri occupazionali che cresceranno progressivamente. Si misura nella capacità di restituire una prospettiva alle lavoratrici e ai lavoratori, di recuperare competenze che appartengono alla storia industriale di questo territorio”, ha concluso Todde.



