9 Giugno 2026 ☀ 28°

Rogo a Lugnano: chiuse scuole e attività, allerta per fumi da plastica

Un incendio scoppiato il 8 giugno 2026 in un capannone per rifiuti plastici a Lugnano ha generato una colonna di fumo visibile a chilometri; sindaci e autorità hanno disposto chiusure precauzionali, evacuazioni e controlli ambientali.

Rogo a Lugnano: chiuse scuole e attività, allerta per fumi da plastica

Un vasto incendio è divampato il 8 giugno 2026 in un capannone per la gestione dei rifiuti plastici a Lugnano, nell’area industriale al confine tra i comuni di Vicopisano e Cascina. La combustione ha sollevato una colonna di fumo denso e scuro visibile a distanza; le autorità locali hanno adottato misure d’emergenza per tutelare la popolazione e gli addetti intervenuti sulle operazioni di spegnimento.

Per precauzione sono state disposte chiusure e limitazioni: le scuole dei comuni coinvolti sono rimaste sospese il giorno successivo e parti dell’area industriale sono state evacuate fino a nuove verifiche. Sul posto hanno operato numerose squadre dei Vigili del Fuoco e sono stati attivati gli enti tecnici per il monitoraggio della qualità dell’aria.

Dimensioni del rogo e intervento operativo

L’incendio ha interessato una struttura di circa 5.000 metri quadrati dove erano stoccate approssimativamente 2.500 tonnellate di rifiuti plastici destinati al riciclo. Alle operazioni di spegnimento hanno preso parte circa 35 unità dei Vigili del Fuoco, con mezzi inviati anche da più comandi regionali per rinforzare le squadre presenti sul posto. L’area è rimasta per diverse ore sotto presidio per evitare riaccensioni e per garantire la sicurezza delle zone limitrofe.

Chiusure, evacuazioni e viabilità

Per garantire gli interventi e la sicurezza pubblica, le autorità locali hanno disposto l’evacuazione temporanea della zona artigianale della Piana di Noce e la chiusura di diverse strade di accesso all’area, tra cui tratti della provinciale che collega Caprona e Lugnano. È stato inoltre istituito un centro operativo comunale (Coc) per coordinare protezione civile, forze dell’ordine e soccorsi, e sono stati inviati messaggi di allerta ai residenti nelle zone interessate dalle ricadute del fumo.

Misure precauzionali per salute e ambiente

In via precauzionale i sindaci di Vicopisano e Cascina hanno stabilito la sospensione delle attività didattiche nelle scuole presenti nella fascia interessata dalla nube di fumo; a Vicopisano il sindaco ha inoltre disposto la temporanea chiusura, fino a mezzogiorno del giorno successivo, delle attività produttive nell’area di Lugnano e Noce. Le autorità hanno raccomandato di mantenere porte e finestre chiuselimitare le uscite all’aperto e disattivare, quando possibile, i sistemi di ventilazione che prelevano aria dall’esterno.

Per gli ospedali della zona è scattata una procedura cautelativa: alcune unità di trattamento aria centralizzate sono state temporaneamente fermate per evitare l’ingresso della nube nei reparti, con conseguente riprogrammazione di interventi chirurgici non urgenti, mentre le urgenze sono state garantite regolarmente.

Monitoraggi ambientali e valutazioni sanitarie

Sono stati incaricati gli enti tecnici regionali, tra cui Arpat e i dipartimenti sanitari dell’ASL Toscana nord ovest, per effettuare campionamenti e modellizzazioni della dispersione degli inquinanti. Al momento, le autorità hanno precisato che le stime sulla deposizione al suolo e sull’estensione dell’impatto atmosferico sono ancora preliminari: non è possibile definire con precisione le aree a diversa intensità di ricaduta né quantificare la concentrazione di sostanze rilasciate.

L’Asl ha richiamato l’attenzione sui principali fattori di rischio legati all’incendio di materiale plastico, in particolare l’esposizione acuta e il possibile impatto nel medio-lungo periodo di diossine e di altri composti persistenti. Queste valutazioni richiedono analisi chimiche puntuali e dati modellistici validati prima di poter fornire indicazioni definitive alla popolazione.

Comunicazioni pubbliche e raccomandazioni operative

I Comuni coinvolti hanno diffuso ordinanze con misure di carattere preventivo: chiudere porte e finestre, ridurre le attività all’aperto, sospendere manifestazioni o lavori esterni e proteggere alimenti e acqua destinati agli animali da eventuali ricadute. È stato inoltre raccomandato di lavare accuratamente frutta e verdura coltivate all’aperto prima del consumo e di non ostacolare i mezzi di soccorso, lasciando libere le vie d’accesso per i veicoli di emergenza.

La Regione ha dichiarato il pieno coordinamento con gli enti tecnici e un monitoraggio costante della situazione, ringraziando le forze impegnate nelle operazioni di spegnimento e soccorso. Le autorità hanno invitato la cittadinanza a seguire le comunicazioni ufficiali e a mantenere comportamento prudente fino a conclusione delle verifiche ambientali.

Seguiranno aggiornamenti quando le analisi di Arpat e i rilievi sanitari dell’ASL consentiranno di chiarire l’entità dell’impatto e di stabilire il termine delle misure precauzionali.

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