Il giovane tennista ligure Filippo Romano, 21 anni e originario di Sarzana, ha firmato la prima vittoria in carriera nel circuito ATP Challenger al Banca Mediolanum Florence Open, torneo giocato sulla terra rossa del Match Ball Firenze Country Club. In una finale tutta italiana contro il 23enne lucchese Michele Ribecai, Romano ha imposto il proprio gioco e portato a casa il successo con il punteggio di 6-3 4-6 6-2, in una partita che ha alternato momenti di solida dominanza e fasi di tensione nervosa.
Quella di Firenze rappresenta una svolta per il ragazzo allenato da Gipo Arbino: prima di questa stagione non aveva mai raggiunto i quarti di finale a questo livello, mentre ora si aggiudica il primo trofeo e ottiene un significativo balzo in classifica.
La finale e la gestione dei momenti chiave
La partita è cominciata con un Romano molto preciso e propositivo, che ha chiuso il primo set per 6-3 mostrando un ottimo feeling con la superficie. Nel secondo parziale il ligure è arrivato a condurre 3-1, ma ha perso ritmo e lucidità: errori gratuiti e un calo di intensità hanno permesso a Ribecai di rientrare in partita e strappargli il parziale per 6-4. All’inizio del terzo set Romano si è trovato anche sotto di un break (0-1), ma la sua capacità di riorganizzarsi è stata decisiva.
La reazione decisiva e i match point
Con freddezza e determinazione Romano ha ricostruito il controllo dello scambio, inanellando un parziale di quattro giochi consecutivi che ha spezzato l’equilibrio psicologico dell’incontro. Sul 5-2 ha avuto diversi match point: i primi quattro sono andati persi per la tensione, ma il quinto è stato convertito, chiudendo la partita sul 6-2. Il dato tecnico più evidente è stato il ritorno al predominio da fondo campo del vincitore, capace di variare profondità e ritmo per disinnescare le iniziative del rivale.
Impatto sul ranking e obiettivi futuri
Oltre al trofeo, a Romano vanno 50 punti ATP e un nuovo best ranking: lunedì sarà al numero 243 della classifica mondiale, posizione che lo avvicina alle soglie per accedere alle qualificazioni dell’Australian Open. Questo traguardo rappresenta per lui un obiettivo stagionale chiaro e concreto: partecipare per la prima volta a un tabellone di un Grande Slam attraverso le qualificazioni. Nelle sue parole post-match, Romano ha raccontato di avere reagito mentalmente dopo il secondo set, ricordandosi che si trattava «solo di una partita di tennis» e che l’importante era lottare senza rimpianti.
Il percorso nel torneo e il confronto con Ribecai
Durante la settimana il 21enne ha mostrato continuità: ha dominato i primi tre incontri e nelle fasi finali ha saputo imporsi anche in partite complicate da interpretare, come quella di finale. L’avversario, Michele Ribecai, aveva a sua volta eliminato giocatori di esperienza e si presentava a questa sfida forte della sua seconda finale Challenger in carriera. I due si erano già affrontati in precedenza, con Romano vincitore in due set in un incontro disputato ad aprile a Roma, ma sulla terra fiorentina il confronto è stato combattuto e ha confermato la vivacità del movimento giovanile italiano.
Ribecai, 23 anni e tesserato a Lucca, aveva raggiunto la finale superando tra gli altri lo spagnolo Oriol Roca Batalla in una semifinale intensa; nel complesso la presenza di due azzurri in finale ha testimoniato la profondità del vivaio nazionale e la capacità di emergere anche oltre la parte alta della classifica.
Il doppio e l’organizzazione del torneo
Il tabellone di doppio ha premiato la coppia olandese formata da Max Houkes e Mats Hermans, vincitrice in finale contro gli italiani Giorgio Ricca e Jacopo Bilardo con il punteggio di 7-5 4-6 10/8. La finale di singolare tutta italiana e la conclusione del doppio hanno messo in evidenza la buona risposta del pubblico al Match Ball Firenze Country Club e la validità dell’evento come vetrina per giovani talenti.
Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per la prima edizione del torneo e l’intenzione di consolidarlo nel calendario, migliorandone l’offerta nei prossimi anni. Per Romano, intanto, la vittoria a Firenze rappresenta una tappa fondamentale: sia come premio per la crescita personale e tecnica, sia come trampolino utile per affrontare con ambizione la stagione seguente e il sogno delle qualificazioni ai tornei dello Slam.



