20 Settembre 2026 ☀ 23°

Sorpasso a destra, la luce bianca e gli incidenti mortali del 2026

Sorprendente mix di normativa, tecnologia e tragedie: quando è lecito sorpassare a destra, cosa può cambiare la nuova luce bianca e chi sono le ultime vittime sulla strada.

Sorpasso a destra, la luce bianca e gli incidenti mortali del 2026

Il codice della strada, le sperimentazioni tecnologiche e le cronache degli incidenti si incontrano in un unico contesto: la sicurezza stradale. Negli ultimi mesi, le discussioni sono state dominate da tre temi apparentemente distanti – la legittimità del sorpasso a destra la proposta di una quarta luce semaforica di colore bianco e l’aumento dei decessi su strade urbane e extraurbane. Analizzando la normativa vigente, le sperimentazioni internazionali e i dati più recenti sugli incidenti, è possibile capire quali comportamenti siano ancora ammessi, quali innovazioni faranno breccia nella nostra quotidianità e quali tragici episodi continuano a segnare il 2026.

Quando il sorpasso a destra è consentito dalla legge

Secondo articolo 143 del Codice della Strada, su ogni carreggiata con almeno due corsie per senso di marcia i veicoli devono occupare la corsia più a destra, riservata al normale avanzamento. Le corsie laterali sono destinate al superamento di veicoli più lenti. La regola è in vigore indipendentemente dal volume del traffico e si applica a tutte le categorie di veicoli, non solo a camion o autobus. Chi rimane nella corsia centrale pur avendo la corsia di destra libera commette un’infrazione sanzionata da 42 a 173 euro e la decurtazione di quattro punti patente.

Esempio pratico su un’autostrada a tre corsie

Immaginiamo un automobilista che viaggia a 110 km/h nella corsia più a destra di un’autostrada a tre corsie. Un veicolo più lento, a 95 km/h, occupa la corsia centrale, mentre la terza corsia è libera. Se il guidatore mantiene la traiettoria nella sua corsia, supera il veicolo più lento senza cambiare corsia; questa manovra rientra nella definizione di superamento da destra e non è punibile. Al contrario, se l’autista cambia intenzionalmente di corsia per aggirare la macchina lenta, passa a destra e rientra subito nella corsia originale, si configura un sorpasso a destra vietato, sanzionabile da 83 a 332 euro, con decurtazione di cinque punti.

La “white phase”: una quarta luce per gli incroci

Ricercatori della North Carolina State University, guidati dal professor Ali Hajbabaie, hanno ideato una fase bianca che si attiva solo quando un numero critico di veicoli autonomi è presente all’incrocio. Grazie alla tecnologia V2X (vehicle-to-everything), le auto a guida autonoma scambiano informazioni in tempo reale e coordinano le proprie traiettorie senza attendere il tradizionale ciclo rosso-giallo-verde. Quando la luce bianca è accesa, il conducente umano non deve più osservare il semaforo: il proprio “segnale” diventa il comportamento dell’auto che lo precede, che avanza o si ferma in base a calcoli condivisi dal sistema.

Funzionamento e impatti previsti

Le simulazioni indicano che con il 10 % di veicoli autonomi il tempo medio di attesa diminuisce del 3 %, mentre con il 30 % la riduzione sale al 10,7 %. Nei casi di alta densità, i tempi morti possono scendere fino al 94 %, con conseguente abbattimento di consumi ed emissioni. Tuttavia, l’adozione su larga scala richiede una revisione normativa (l’articolo 41 del Codice della Strada prevede solo rosso, giallo e verde) e robusti sistemi di cyber-security per contrastare possibili attacchi informatici.

Il bilancio tragico del 2026: 23 morti in 9 mesi

Nel 2026 le statistiche stradali italiane mostrano un preoccupante rialzo delle vittime: 23 persone hanno perso la vita in meno di dieci mesi. Tra le vittime più recenti, Luigi Donato, 76 anni, investito da una motocicletta sulle strisce pedonali di via Antonini; Laura Lebro, 65 anni, travolta da un SUV elettrico Byd Sealion 7 in via Bianca di Savoia; e l’adulto di 28 anni Lorenzo Valentini, caduto durante un sorpasso in piazza Carbonari. Altri casi includono un furgone in retromarcia che ha colpito l’84-enne Domenico Lanzetta, una Smart For Two che ha investito le sorelle Curiale a via Carnia e numerosi incidenti con veicoli elettrici di piccola cilindrata.

Le constatazioni delle autorità

Le forze dell’ordine hanno rilevato una correlazione tra il mancato rispetto della corsia di destra e la frequenza di incidenti gravi: molti conducenti rimangono nella corsia centrale per abitudine o per evitare il traffico più lento, aumentando il rischio di collisioni laterali. Inoltre, l’incremento della presenza di veicoli autonomi ha sollevato quesiti sulla loro interazione con i conducenti umani, soprattutto nei punti di attraversamento pedonale. Le autorità stanno valutando l’introduzione di segnali più espliciti e di campagne di sensibilizzazione per ridurre il numero di morti, mentre la proposta della luce bianca resta oggetto di studi pilota in pochi laboratori europei.

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