Il 19 settembre a Firenze è stato celebrato il taglio del nastro per il nuovo Giardino Mandela situato di fronte al punto vendita Unicoop di piazza Leopoldo. Il progetto si erge sotto il grande murales creato nel 2018 per il centenario del leader sudafricano, conferendo al luogo un forte valore simbolico oltre che estetico.
L’intervento, del valore di 3,2 milioni di euro è stato ideato e finanziato da Unicoop Firenze in stretta collaborazione con il Comune di Firenze. Sono stati demoliti i muri perimetrali, eliminate le stradine secondarie e risolti i problemi di infiltrazione del parcheggio sotterraneo, creando così una superficie più sicura e accessibile per la cittadinanza.
Le quattro zone funzionali del Giardino Mandela
Il nuovo spazio è suddiviso in quattro aree distinte, ognuna pensata per rispondere a esigenze diverse della comunità. Al centro si trova la piazza principale una zona verde attrezzata per eventi temporanei, concerti e mercatini, che favorisce l’interazione sociale.
Accanto è prevista l’area ludica dotata di giochi inclusivi pensati per bambini di ogni età e abilità, garantendo un ambiente di gioco sicuro e stimolante. La terza zona è dedicata al fitness outdoor con percorsi di allenamento, attrezzi per il corpo libero e spazi per attività di parkour.
Infine, la zona benessere offre un’area polifunzionale per lezioni di yoga, pilates e altre pratiche di movimento, consentendo a residenti e visitatori di rigenerarsi in un contesto urbano.
Scelte progettuali: verde limitato e alberature in vaso
Per conciliare la presenza di un parcheggio sotterraneo con l’esigenza di ridurre le isole di calore è stato optato per un giardino a bassa imponibilità vegetale. Le tradizionali aiuole rialzate sono state sostituite da superfici di erba con profondità massima di 18 cm, mentre gli alberi sono stati collocati in vasi appositamente studiati per garantire la crescita delle chiome.
Un sistema di raccolta dell’acqua piovana, con capacità di 170 m³, alimenta l’irrigazione delle zone verdi, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la resilienza climatica del sito. Questa soluzione è stata scelta per mitigare i rischi di infiltrazioni e per offrire un verde più gestibile in un contesto urbano densamente costruito.
Le parole delle istituzioni e le prospettive per il quartiere
La Sindaca Sara Funaro ha definito il progetto una “vero investimento sul tessuto sociale del quartiere”, invitando associazioni, gruppi culturali e sportivi a utilizzare attivamente lo spazio. Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, ha sottolineato che il giardino rappresenta un luogo aperto e polifunzionale dedicato ai valori di pace, uguaglianza e inclusione incarnati da Nelson Mandela.
L’assessora all’ambiente Paola Galgani ha ricordato che la priorità era creare un punto di aggregazione sicuro e vivace mantenendo gli alberi esistenti nelle zone non sovrastanti il parcheggio. L’Associazione Mandela Forum ha celebrato il fatto che un nuovo spazio urbano porti il nome di una figura storica capace di ispirare azioni su diritti civili, sociali e ambientali.
Con l’inaugurazione del Giardino Mandela, Firenze guadagna un luogo di incontro versatile, capace di favorire la coesione sociale e di rispondere alle sfide climatiche, inaugurando una nuova era di spazi pubblici condivisi per tutti i cittadini.



