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Sostituzione di Ponte al Pino a Firenze: stop ai treni in due finestre per il varo del nuovo ponte

A Firenze iniziano i lavori di Rete Ferroviaria Italiana per sostituire il cavalcaferrovia Ponte al Pino: operazioni con una gru da 2.000 tonnellate, due finestre di interruzione della circolazione e possibili allungamenti dei tempi fino a 2 ore e mezza per alcuni collegamenti.

Sostituzione di Ponte al Pino a Firenze: stop ai treni in due finestre per il varo del nuovo ponte

Da domenica 5 luglio 2026 prende il via a Firenze un intervento di grande impatto sul nodo ferroviario cittadino: Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha avviato le operazioni per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino. Le attività prevedono lo smontaggio dell’impalcato esistente e il successivo varo di un nuovo ponte, con ripercussioni sulla circolazione dei treni e sulla mobilità urbana.

Le lavorazioni sono articolate in due finestre temporali ben definite: la prima parte dalle ore 23:00 di domenica 5 luglio fino alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio; la seconda è programmata dalle ore 23:00 di domenica 26 luglio alle ore 11:00 di giovedì 30 luglio. In queste fasi la circolazione ferroviaria su tratte strategiche del nodo subirà sospensioni e rimodulazioni.

Macchinari, sequenza dei lavori e caratteristiche tecniche

Per le operazioni più delicate è stata utilizzata una gru di grande portata proveniente dagli Stati Uniti una macchina da 2.000 tonnellate con capacità di sollevamento fino a 1.600 tonnellate. La scelta di questo apparato è necessaria per eseguire lo svaro dell’impalcato esistente e il posizionamento in un’unica soluzione del nuovo elemento, che pesa circa 550 tonnellate. L’attuale impalcato verrà rimosso in tre sezioni distinte, mentre il nuovo ponte sarà posato interamente in sede.

Le attività iniziali hanno già previsto il sezionamento dell’impalcato esistente e la rimozione parziale della struttura; nella fase successiva saranno completati lo smontaggio del resto dell’impalcato, la demolizione delle spalle del ponte e le lavorazioni preparatorie al varo. Operare in un contesto fortemente urbanizzato aumenta la complessità ingegneristica dell’intervento e impone una pianificazione estremamente accurata.

Tempi e logistica del varo

La posa del nuovo cavalcaferrovia è pianificata nella seconda finestra di lavoro tra il 26 e il 30 luglio, con un periodo di sospensione della circolazione necessario per garantire la sicurezza delle operazioni di sollevamento e installazione. Il cronoprogramma è stato definito per concentrare le fasi più invasive in finestre ristrette, riducendo al minimo la durata complessiva delle interruzioni.

Impatto sulla circolazione ferroviaria e sulle relazioni nazionali

Durante le finestre di lavoro sarà sospesa la circolazione sulle tratte Firenze Campo di Marte – Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte – Firenze Santa Maria Novella con effetti evidenti sui collegamenti nazionali che attraversano la città. L’offerta ferroviaria nel nodo di Firenze verrà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati.

La circolazione dei treni a lunga percorrenza sarà garantita in parte sulla linea Tirrenica: per la relazione Roma-Milano/Torino sono previsti instradamenti che assicurano due treni ogni ora sebbene con possibili incrementi dei tempi di viaggio fino a circa 2 ore e 30 minuti già inseriti nei sistemi di vendita. Inoltre, sarà garantita la circolazione di quattro treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Santa Maria Novella verso il Nord e tre treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Campo di Marte verso il Sud.

Per alcuni servizi è prevista la sostituzione parziale su gomma con collegamenti in autobus tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte che comporteranno un allungamento dei tempi di percorrenza di circa un’ora e trenta minuti per i viaggiatori coinvolti.

Dichiarazione e valore dell’intervento

Rete Ferroviaria Italiana ha sottolineato che “L’intervento rappresenta una tappa significativa nel percorso di rinnovo” dell’infrastruttura, mirata a migliorare la sicurezza e l’affidabilità del collegamento tra il centro di Firenze e l’area di Campo di Marte. Le attività sono state pianificate con anticipo e condivise con le istituzioni competenti per coordinare gli impatti sulla mobilità urbana e ferroviaria.

La sostituzione del cavalcaferrovia rientra nelle operazioni di ammodernamento che riguardano i principali nodi della rete nazionale ed è concepita per adeguare la struttura ai più recenti standard tecnici e di sicurezza. L’intervento, realizzato in un’area densamente popolata e con traffico intenso, è tra i più complessi per le modalità di esecuzione e le dimensioni delle macchine impiegate.

Viaggiatori e pendolari sono invitati a consultare le comunicazioni delle imprese di trasporto circa orari e instradamenti alternativi, poiché le modifiche sono già state inserite nei sistemi di vendita e nelle pianificazioni operative.

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