La gestione dei rifiuti e le nuove tariffe Tari a Sesto fiorentino hanno acceso un acceso dibattito politico. La maggioranza e l’opposizione si confrontano su aumenti e servizi, mentre l’assemblea dell’Ato Toscana Centro ha approvato importanti decisioni per il futuro della gestione dei rifiuti.
Il confronto politico a Sesto Fiorentino si è intensificato in seguito all’approvazione delle nuove tariffe Tari. I capigruppo di maggioranza Sivia Baldaccini (Pd), Jacopo Madau (Avs) e Bruno Pradal (Per Sesto) hanno risposto alle critiche di Ecolò, sottolineando la coerenza e il rispetto dell’intelligenza dei cittadini.
Le posizioni della maggioranza e le critiche di Ecolò
Secondo i consiglieri di maggioranza, l’aumento della Tari a Sesto Fiorentino è tra i più contenuti dell’intera Città Metropolitana di Firenze. Questo risultato è frutto di un lavoro attento dell’amministrazione, che ha cercato di contenere gli effetti dell’inflazione e degli aumenti dei costi dell’energia, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.
I consiglieri hanno anche precisato che il Piano economico finanziario (Pef) al bienno 2026/2027 si basa sulla gestione dei rifiuti del biennio precedente, quando Beatrice Corsi era assessore all’ambiente. Ecolò, attraverso le parole del consigliere Samuele Degli Innocenti, ha descritto come fallimentare un’impostazione di cui Beatrice Corsi è stata protagonista e corresponsabile fino a poche settimane fa.
Ecolò ha criticato il sistema che distingue piccola distribuzione e grande distribuzione, definendolo ingiusto. Tuttavia, quel sistema non è stato introdotto dall’amministrazione Sforzi, ma è lo stesso che Beatrice Corsi ha applicato e difeso per cinque anni senza avanzare alcuna proposta di modifica.
Le decisioni dell’assemblea dell’Ato Toscana Centro
Il 23 luglio, l’assemblea dei sindaci di Ato Toscana Centro ha approvato importanti decisioni per la gestione dei rifiuti. Tra i provvedimenti, il via libera ai Piani economico-finanziari 2026-, che consentono alle amministrazioni di deliberare le nuove tariffe Tari entro il 31 luglio.
Per Firenze, l’aumento previsto della Tari è del 6,71% per il 2026, il limite massimo consentito da Arera. L’assemblea ha anche approvato il revamping dell’impianto di Montale, individuato come soluzione per il raggiungimento degli obiettivi del Piano d’ambito sulla gestione integrata dei rifiuti.
Il via libera ai Piani economico-finanziari è stato approvato a maggioranza qualificata con 43 voti favorevoli, 13 contrari e due astensioni. L’assemblea ha inoltre approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’assestamento del bilancio 2026-2027 e le modifiche alla convenzione relativa al Programma regionale Fesr 2026-2027 dedicato all’economia circolare.
Le critiche di Ecolò e le risposte della maggioranza
Ecolò ha votato contro l’aumento delle tariffe Tari, denunciando scelte sbilanciate nella distribuzione dei costi e criticando il modello della Multiutility. Secondo il consigliere Degli Innocenti, la tariffa aumenta mentre la qualità della raccolta dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti.
La maggioranza ha risposto che le categorie tariffarie sono il risultato di decisioni politiche e che la grande distribuzione produce enormi quantità di rifiuti. Inoltre, il sindaco ha dichiarato in aula di non conoscere bene la formazione delle tariffe, una dichiarazione che ha sorpreso Ecolò.
Ecolò ha anche criticato il progetto Tex Hub di Plures, definendolo un impianto fortemente automatizzato che non risolve il problema dello smaltimento del vestiario. Secondo Ecolò, la gestione dei rifiuti e il futuro della Multiutility richiedono competenza, trasparenza e una visione chiara.
Il dibattito politico a Sesto Fiorentino continua, con la maggioranza che amministra con responsabilità e serietà e l’opposizione che chiede un confronto serio e fondato sui dati e sulle proposte.



