15 Giugno 2026 🌤 26° Allerta gialla · temporali · fino 16 Giugno 19:59

The Cure a Firenze Rocks: recensione del concerto e scaletta completa

Il concerto dei The Cure a Firenze Rocks del 14 giugno ha unito generazioni sotto la Visarno Arena: atmosfera cupa, brani storici e qualche sorpresa in scaletta per oltre 40mila persone

The Cure a Firenze Rocks: recensione del concerto e scaletta completa

La serata del 14 giugno alla Visarno Arena è stata segnata dall’arrivo dei The Cureheadliner dell’ultima giornata di Firenze Rocks. Di fronte a una platea stimata in oltre 40.000 spettatorila band ha trasformato l’arena in uno spazio dove memoria e tensione emotiva si sono intrecciate con sonorità potenti e momenti di delicata intimità.

L’apertura della giornata aveva visto esibizioni di Just MustardThe Twilight Sad e i Mogwaila cui performance prima del tramonto ha preparato il pubblico a una serata dominata dai contrasti tra atmosfere ambientali e esplosioni chitarristiche. Il concerto dei The Cure è cominciato in perfetto orario e ha offerto un equilibrio tra i brani più amati e alcune rarità tratte dalla loro carriera.

Il concerto a Firenze: atmosfera, numeri e ingresso in scena

Alle 21:30 il palco si è illuminato con un fondale di piccole luci stellate mentre dai diffusori arrivavano effetti atmosferici: pioggia finta, tuoni e sintetizzatori che hanno creato una tensione rituale. Il primo pezzo, introdotto da un lungo crescendo, ha avvolto il pubblico e ha segnato l’inizio di un set costruito con attenzione al dettaglio sonoro. L’affluenza massiccia e la partecipazione emotiva hanno reso evidente come la figura di Robert Smith e la storicità del gruppo continuino a esercitare un forte magnetismo intergenerazionale.

In scena con Smith erano presenti Simon Gallup al basso, Jason Cooper alla batteria, Roger O’Donnell alle tastiere, Reeves Gabrels alla chitarra e Eden Gallupfiglio di Simon, che ha assunto il ruolo lasciato da Perry Bamonte, scomparso lo scorso dicembre a 65 anni. La presenza di Eden sul palco ha aggiunto un tono di continuità famigliare mentre la band rendeva omaggio, in modo discreto, a chi non c’è più.

Scaletta e momenti musicali significativi

Il repertorio proposto ha alternato brani recenti e classici storici: l’apertura con Alone ha lasciato spazio a pezzi come Pictures of YouLovesong e Just Like Heavenche hanno raccolto le reazioni più intense del pubblico. Non sono mancate tracce più rare, come Secretsriportata in scaletta dopo decenni, e momenti di grande impatto sonoro come Want e alt.endin cui le chitarre si sono fatte più ruvide e distorte, accentuando la potenza dell’esecuzione live.

La resa dei classici

Quando la band ha suonato Pictures of Youla commozione è diventata palpabile: la complicità tra la chitarra di Smith e il basso di Simon Gallup ha creato un’atmosfera di intimità condivisa. In altri momenti, cori e singalong su Just Like Heaven e gli incisi di A Forest hanno ricordato la capacità dei Cure di trasformare la malinconia in esperienza collettiva. L’encore ha incluso pezzi come Plainsong e Disintegrationchiudendo con un richiamo al passato e all’identità sonora della band.

Il contesto del tour e le scelte artistiche

Il passaggio fiorentino fa parte del tour estivo del 2026, inaugurato pochi giorni prima al Primavera Sound di Barcellona e costruito per riportare la band sui grandi palchi dopo un periodo di esibizioni più intime, come il concerto dedicato a Songs of a Lost World al Troxy di Londra nel 2026. L’ultimo album ha amplificato l’attenzione attorno alla formazione, ricevendo riconoscimenti internazionali e riportando la band al centro del dibattito musicale contemporaneo.

Sul palco la band ha mostrato una formula consolidata: un mix tra precisione esecutiva e apertura emotiva, con arrangiamenti che privilegiano la resa dal vivo delle parti di synth e delle linee di basso. Alcuni passaggi del concerto hanno messo in evidenza la durezza ritmica della batteria di Jason Coopermentre le scelte sonore di Reeves Gabrels hanno contribuito a creare texture ricche e stratificate.

La serata a Firenze ha confermato il ruolo dei The Cure come gruppo capace di attraversare epoche diverse mantenendo una forte identità artistica. Tra omaggi alla memoria, cambi di formazione e una setlist che ha saputo soddisfare sia i curiosi sia i fan di lunga data, il concerto alla Visarno Arena rimane un esempio di come un live possa essere al tempo stesso rifugio emotivo e manifestazione collettiva di appartenenza.

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 50 µg/m³