Il 17 giugno 2026 la Questura di Catania ha proseguito la campagna “Insieme, per la sicurezza” con un incontro rivolto agli iscritti del centro diurno di via Monsignor Domenico Orlando. L’appuntamento, condotto dal Commissario Capo Elena Barraco dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Upgsp), aveva l’obiettivo di mettere in guardia le persone anziane rispetto a truffe e furti che sfruttano l’emotività e la fiducia.
L’iniziativa è stata organizzata per fornire ai partecipanti strumenti pratici e chiarire comportamenti semplici da adottare in caso di contatti sospetti, sia telefonici sia porta a porta. Durante l’incontro sono emersi esempi concreti e casi tipici, utili per riconoscere le strategie più diffuse dei malintenzionati.
Le tecniche di truffa telefonica illustrate dal commissario Barraco
Il Commissario Capo ha spiegato come spesso le truffe puntino sulle emozioni: tra le modalità più frequenti figurano le finte emergenze familiari ovvero telefonate in cui viene annunciato un arresto, un incidente o una difficoltà economica di un parente per ottenere denaro immediato. In tali circostanze la polizia consiglia sempre di riattaccare e verificare la notizia con familiari diretti prima di compiere qualsiasi pagamento. Se la pressione persiste, è opportuno contattare il Numero Unico di Emergenza 112 per chiedere assistenza e segnalare l’accaduto.
Come riconoscere una telefonata sospetta
Tra i segnali da non sottovalutare il Commissario ha indicato richieste pressanti di denaro, indicazioni contraddittorie sul luogo dell’evento e l’invito a non parlare con altri familiari. È stato sottolineato che gli enti pubblici e le forze dell’ordine non chiedono mai trasferimenti di denaro con urgenza telefonica: questa è una regola pratica semplice ma efficace per valutare la veridicità della richiesta.
Nell’ambito della conversazione si è affrontato il tema dei furti in abitazione e delle precauzioni da adottare, particolarmente rilevanti durante i periodi di vacanza. Tra i suggerimenti concreti, il Commissario ha raccomandato di evitare di pubblicare su social network foto che rivelino assenze prolungate dall’abitazione, di verificare sempre l’identità di chi suona alla porta e di non consentire l’ingresso a sconosciuti che presentano scuse poco chiare.
Comportamenti consigliati per il bancomat e gli acquisti online
È stato fornito anche un vademecum sull’uso del bancomat proteggere il codice PIN, controllare l’area circostante e non farsi distrarre durante l’operazione. Per gli acquisti online il Commissario ha invitato a preferire siti affidabili, leggere recensioni e evitare transazioni su portali non certificati. L’attenzione a questi dettagli riduce il rischio di perdere denaro o dati personali.
Scambio di esperienze e ruolo delle istituzioni
I partecipanti hanno seguito con attenzione e hanno condiviso esperienze personali, permettendo un confronto diretto sui casi effettivamente accaduti. La presenza della Polizia ha voluto comunicare vicinanza alle vittime e ribadire che le istituzioni sono operative per intervenire tempestivamente: in caso di dubbi o situazioni ambigue la prima azione raccomandata resta quella di telefonare al 112 per ottenere indicazioni e, se necessario, segnalare il reato.
La sessione al centro diurno ha quindi unito informazione e prevenzione, proponendo strumenti semplici ma efficaci per rendere più difficile il lavoro dei truffatori. Le raccomandazioni trattate—dal riaggancio in caso di telefonate sospette alla prudenza sui social—sono esempi pratici che ciascuno può applicare subito per aumentare la propria autoprotezione quotidiana.



