La musica come esperienza collettiva e come indagine personale è al centro di due iniziative che hanno attraversato la scena Toscana: da un lato lo showcase del progetto discografico Lullaby presentato dal soprano e recording artist Luciana Di Belladall’altro una giornata di musica e inclusione promossa dall’Orchestra Sarabanda 2014 APS ospite della Cooperativa Cui. Entrambe le proposte mettono in campo narrazione e pratica musicale come strumenti di relazione e formazione, ma lo fanno con linguaggi e pubblici diversi, offrendo così uno spaccato articolato dell’offerta culturale locale.
Lo spettacolo di Luciana Di Bella arriva a Sesto Fiorentino dopo la tappa londinese e propone una formula ibrida: performance vocale, accompagnamento pianistico e racconti di contesto. Nell’altro fronte, l’Orchestra Sarabanda consolida il proprio ruolo sociale continuando a trasformare percorsi scolastici in una comunità musicale che coinvolge giovani e musicisti adulti in esperienze condivise, come la giornata realizzata con i ragazzi e gli operatori della Cooperativa Cui.
Showcase di Lullaby al Chiostro di San Lorenzo al Prato
Il 18 giugno alle 21:00 il progetto Lullaby è protagonista al Chiostro di San Lorenzo al Prato a Sesto Fiorentino nell’ambito della rassegna Suoniamo l’estate 2026. Luciana Di Bella, affiancata al pianoforte da Massimiliano Pacealterna l’esecuzione di brani a un racconto diretto della loro genesi: ricordi, intuizioni e momenti di vita diventano la cornice narrativa per pezzi del disco. Il format è pensato come uno showcase in cui il pubblico ascolta non solo la performance ma anche il processo creativo che ha condotto alla scelta dei brani, trasformando la serata in un dialogo aperto tra artista e ascoltatori.
Un repertorio trasversale e coerente
Il progetto Lullaby unisce autori apparentemente lontani — dai The Cure a Gershwinda Dvořák a Puccini — insieme a brani originali d’ispirazione progressive e a una ninna nanna siciliana. Questa commistione è resa coerente dal percorso formativo della cantante, che ha attraversato pop, jazz, rock, formazione lirica, musica sacra e repertorio contemporaneo. Durante la serata saranno proiettati anche video tratti dal concerto londinese, offrendo al pubblico locale sia la dimensione live sia materiale documentario della fase iniziale del tour.
Orchestra Sarabanda e Cooperativa Cui: musica come inclusione
La giornata organizzata dalla Cooperativa Cui e tenuta dall’Orchestra Sarabanda 2014 APS ha puntato sulla partecipazione attiva: i ragazzi della cooperativa, guidati dagli operatori, hanno costruito strumenti a percussione durante la settimana precedente per accompagnare l’esibizione finale. L’orchestra, nata nel 2014 nelle scuole medie di Sesto Fiorentino e poi costituitasi in associazione, unisce musicisti professionisti o appassionati e giovani che desiderano proseguire il proprio percorso strumentale dopo gli studi scolastici.
Repertorio e momenti collettivi
Il programma proposto ha spaziato dalla musica classica alle colonne sonore famose, con momenti di forte coinvolgimento del pubblico. Tra i brani più apprezzati si segnala l’esecuzione di My Heart Will Go Ontratto dalla colonna sonora del film Titanic, e l’interpretazione di La porti un bacione a Firenzedurante la quale i ragazzi della cooperativa hanno accompagnato i musicisti con gli strumenti autocostruiti e si sono uniti al coro, trasformando il concerto in un’esperienza collettiva di condivisione.
La presidente della Cooperativa Cui, Rita Goldoni, ha sottolineato come la musica rappresenti un linguaggio universale capace di superare barriere e favorire l’incontro: la giornata è stata descritta come un’occasione preziosa per avvicinare i ragazzi al mondo sonoro e per consolidare legami tra comunità, operatori e musicisti.
Entrambe le iniziative riflettono approcci diversi ma complementari alla pratica musicale: da un lato il racconto intimo e la sperimentazione stilistica di Lullabydall’altro la dimensione educativa e partecipativa dell’Orchestra Sarabanda insieme alla Cooperativa Cui. Insieme, offrono un quadro di come la musica possa essere al tempo stesso ricerca artistica e strumento di inclusione sociale sul territorio toscano.


