Il venerdì 24 settembre le vie del centro storico di Empoli sono state teatro di una protesta insolita: i proprietari dei negozi hanno chiuso le saracinesche per due ore, segnalando la frustrazione per gli allagamenti verificatisi l’11 settembre. La manifestazione, preceduta da una pioggia intensa che aveva sommerso le strade di via del Giglio, via Marchetti e la piazza Farinata degli Uberti, è stata accompagnata da un incontro diretto con il sindaco Alessio Mantellassi e dalle associazioni di categoria.
Serrata di due ore e corteo nel centro storico
Intorno alle 15.00 i commercianti hanno avviato una serrata di due ore abbassando le saracinesche delle proprie attività per rendere visibile il disagio. Il gesto ha attirato l’attenzione di residenti e passanti, trasformando le strade di via del Giglio in una sorta di spazio di protesta pacifica. Il corteo è proseguito lungo via Marchetti, con i partecipanti che hanno scandito slogan sulla necessità di un sistema fognario più efficiente e su un miglioramento del decoro urbano. Tra i protagonisti spicca Lorenzo Podda, che ha definito l’allagamento del 17 settembre “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.
Le motivazioni dei commercianti
Secondo Podda, la popolazione è stata lasciata sola di fronte a “un’enormità di danni” e le contromisure sono sorte solo grazie all’impegno dei singoli cittadini. Leonardo Rossi, altro promotore dell’evento, ha sottolineato che è la prima volta che il centro storico si mobilizza così: “Abbiamo mostrato un volto unico, una voce comune”. Le richieste principali ruotano intorno al potenziamento della rete fognaria alla sicurezza dei pedoni e al restauro del decoro delle facciate elementi ritenuti indispensabili per evitare futuri allagamenti.
Incontro al tavolo con il sindaco Alessio Mantellassi
Al termine della manifestazione, i negozianti e i rappresentanti dei cittadini alluvionati hanno preso posto a un tavolo di confronto con il sindaco. Marco Cardone, dell’Unione Comitato Cittadini Alluvionati, ha rimarcato che la responsabilità della manutenzione della rete idrica è dell’amministrazione comunale, anche se l’operatore tecnico è incaricato dell’esecuzione. “Le acque non rispettano confini di via o frazione, scendono per pendenza e pressione. Bisogna intervenire sull’intero sistema, non solo sui punti critici”, ha affermato.
Il sindaco Mantellassi ha definito l’incontro “costruttivo” e ha confermato che l’allagamento del 17 settembre è stato un “evento straordinario”, diverso da quello del 2019, quando il centro si era allagato per le cateratte chiuse. Ha annunciato che l’amministrazione sta valutando sia potenziali potenziamenti della rete fognaria sia l’attivazione di sistemi d’emergenza in caso di precipitazioni eccezionali. Riguardo a sicurezza e decoro, ha specificato che il dialogo continuerà con il commissario e la polizia municipale.
Le associazioni di categoria chiedono priorità e un percorso concreto
Alla conclusione del tavolo, i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali hanno ribadito l’importanza di tradurre le richieste in una “scala di priorità”. Andrea Panchetti, presidente di CNA Empolese Valdelsa, ha chiesto al Comune di stilare un elenco puntuale delle azioni da intraprendere, includendo non solo il centro storico ma anche le realtà artigiane limitrofe. Eros Condelli di Confesercenti ha definito “un passo importante” il confronto diretto, mentre Martina Cocchi di Confcommercio ha evidenziato che l’iniziativa rappresenta “un primo step di un percorso complesso ma costruttivo”.
Il sindaco ha concluso sottolineando che, sebbene non esista una “bacchetta magica” per risolvere le difficoltà economiche – come gli affitti elevati e il calo delle vendite – il dialogo costante rimane l’unico strumento per affrontare le sfide del commercio locale. Da domani, secondo Mantellassi, continuerà il lavoro di confronto, con la speranza che le proposte emerse possano tradursi in interventi concreti per il futuro di Empoli.



