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Elezione di Massimo Martini a capo della UIL a Siena

Massimo Martini assume la guida provinciale della UIL a Siena, puntando a far ripartire l’industria e a salvare i posti di lavoro

Elezione di Massimo Martini a capo della UIL a Siena

Il sindacato UIL di Siena ha annunciato la nomina di Massimo Martini a coordinatore provinciale, ruolo che assumerà insieme a Erika Carrazza e Patrizia Pala. La decisione, approvata dall’esecutivo della UIL Toscana, è stata comunicata ieri e rappresenta un punto di svolta per la rappresentanza sindacale nella provincia.

Il percorso di Martini e il ruolo della vertenza Beko

Martini, 66 anni e delegato Uilm per la lunga battaglia contro Beko ha dichiarato che la sua affermazione è “maturata nel tempo, grazie alla vertenza Beko“, nella quale ha consolidato il ruolo dei metalmeccanici e, Iniziò la sua militanza nel 1982 nel settore minerario, passò poi alla Whirlpool, dove dalla RSU riuscì a far diventare la Uilm la prima organizzazione sindacale del luogo.

Dettagli della vertenza Beko

La disputa con Beko riguarda 150 operai dell’impianto di viale Toselli. Martini sottolinea che “la vertenza non è chiusa” e che la chiusura avverrà solo quando tutti i lavoratori avranno un nuovo impiego. Questo impegno è alla base della sua promozione, che dedica “ai lavoratori della Beko, perché è stata la vertenza che ha agevolato la nomina”.

Composizione del coordinamento e nuovi contatti

Accanto a Martini, la squadra vanta Erika Carrazza rappresentante della categoria degli edili, e Patrizia Pala proveniente dalla funzione pubblica. Martini ha già avviato i primi colloqui con Alice D’Ercole della Cgil e Riccardo Pucci della Cisl per coordinare le azioni a livello confederale senza abbandonare il suo impegno nella vertenza Beko.

Le priorità per la UIL di Siena

Le sfide delineate da Martini ruotano attorno al rilancio dell’industria locale. “La prima sfida, sarà rafforzare la presenza del sindacato a Siena“, ha affermato, indicando la necessità di potenziare i servizi presso la sede di Massetana Romana e di instaurare un contatto più diretto con le categorie produttive. Un obiettivo chiave è lo sviluppo di un protocollo d’intesa con le istituzioni per promuovere nuove attività manifatturiere.

Accanto alla questione Beko, la tutela di Monte dei Paschi (Mps) è considerata una priorità nazionale e internazionale. Martini ha ribadito la volontà di mantenere la sede e l’occupazione della banca, sottolineando che “Siena non può permettersi di perdere una banca così importante e storica“.

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