24 Settembre 2026 ☁ 21°

Dibattito in Toscana su CPR e proposta di Forza Italia

Pd di Sesto sbarra al CPR; Monni difende il ruolo dei medici tra dati contrastanti.

Dibattito in Toscana su CPR e proposta di Forza Italia

La discussione sul Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) ha raggiunto un punto focale nella politica locale toscana. Da un lato, Forza Italia ha avanzato la proposta di realizzare un nuovo CPR a Sesto fiorentino argomentando che la sua posizione strategica – vicina all’aeroporto, alle autostrade e alle principali linee ferroviarie – lo renderebbe un nodo logistico ideale per le operazioni di espulsione. Dall’altro, la sezione locale del Partito Democratico ha risposto con una nota di forte condanna, sostenendo che l’idea trasforma la città in una “periferia di servizio” per le politiche nazionali sull’immigrazione.

Il Pd di Sesto Fiorentino respinge il CPR proposto da Forza Italia

Secondo quanto dichiarato dalla segretaria Sara Bosi Sesto non è una “retro-bottega della destra” né un luogo dove “scaricare i fallimenti delle politiche nazionali sull’immigrazione”. Bosi ha definito i CPR “strutture costose, fallimentari e disumane”, aggiungendo che «i Cpr non risolvono i problemi ma creano solo tensioni e marginalità». Per il PD, la risposta alla complessità dell’immigrazione passa per l’integrazione, i diritti e la costruzione di una rete di “accoglienza diffusa” che faccia uscire le persone dall’invisibilità, garantendo così sicurezza e coesione sociale.

Interrogazioni in aula sulla validità dei certificati medici

Nel pomeriggio del 22 settembre 2026, nell’Aula del palazzo del Pegaso a Firenze, l’assessora Monia Monni ha risposto a due interpellanze presentate da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Le domande vertevano sul presunto fenomeno di certificati medici falsificati destinati a impedire il trasferimento nei CPR. Monni ha confermato che la Procura della Repubblica di Ravenna conduce un’inchiesta su possibili irregolarità nella certificazione “di inidoneità al trattenimento”.

Dati sanitari nella zona di competenza

Monni ha citato i dati dell’Azienda Usl Toscana Centro indicando che nel 2025 circa il 30 per cento delle persone sottoposte a visita medica è stato dichiarato non idoneo al trasferimento nei CPR. Nei primi quattro mesi del 2026, nella stessa struttura (reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri) i risultati sono saliti a 68 per cento (34 soggetti su 50). La assessora ha precisato che, da maggio, quel reparto non effettua più valutazioni perché ha adottato un nuovo modello organizzativo a livello di dipartimenti di prevenzione.

Secondo la stessa risposta, la Regione non ha competenze dirette per verificare la veridicità dei certificati, ma le Aziende sanitarie hanno garantito piena collaborazione all’Autorità giudiziaria. Monni ha sottolineato che «i medici rilasciano certificazioni in scienza e coscienza» e che la loro responsabilità è enorme, non si può attribuire loro il ruolo di “processo”.

Le posizioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia

Il consigliere Marco Stella primo firmatario dell’interrogazione di Forza Italia, ha evidenziato la necessità di creare un CPR in Toscana, proponendo espressamente Sesto Fiorentino per la sua centralità: «non è un regno di Falchi, ma un territorio vicino all’aeroporto e baricentrico per le ferrovie». Stella ha inoltre rimarcato che, se la metà dei soggetti valutati nella ASL è ritenuta inidonea, si crea la situazione in cui persone “vanno per strada a delinquere”.

Da parte di Fratelli d’Italia, il consigliere Diego Petrucci ha attaccato aspramente la presunta “falsificazione” dei certificati: «ci sono medici che cercano di stravolgere le leggi a favore di chi viene a distruggere il nostro modello di convivenza». Petrucci ha chiesto che tutti i partiti chiedano il rispetto delle regole e ha ribadito che chi mette a rischio la sicurezza deve essere rimpatriato.

Entrambe le formazioni hanno chiesto un intervento più incisivo della Giunta regionale, con la firma di protocolli d’intesa tra Prefetture e Aziende sanitarie, verifiche ispettive con l’Autorità giudiziaria e il Ministero dell’Interno, al fine di garantire trasparenza nel rilascio dei certificati.

Il dibattito mette in evidenza una tensione tra la volontà di rafforzare il controllo dell’immigrazione irregolare e la difesa dei diritti e della dignità dei migranti. Mentre il PD di Sesto Fiorentino punta su un modello basato su integrazione e coesione sociale, Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono un rafforzamento delle strutture di rimpatrio, sostenendo che la mancanza di un CPR adeguato rappresenti un vuoto di sicurezza. La vicenda resta aperta, in attesa di ulteriori decisioni da parte della Giunta e delle autorità competenti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 50 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 2.0
9 km SW Apecchio (PU) · 17 ore fa