Il Prof. Stefano Margaritora a 66 anni, è stato nominato responsabile dell’intervento chirurgico previsto per rimuovere un nodulo polmonare riscontrato in Papa Leone XIV. Il pontefice, dopo accertamenti radiologici, è stato indirizzato al Policlinico Universitario Agostino Gemelli dove il professor Margaritora dirige da dieci anni l’unità di chirurgia toracica. La scelta del chirurgo ha suscitato grande attenzione, non solo per l’importanza del paziente, ma anche per le tecnologie di ultima generazione che verranno impiegate.
Il caso rappresenta una delle occasioni più sensibili nella storia recente della medicina italiana: un intervento su un capo di Stato, in questo caso il capo della Chiesa, richiede un coordinamento meticoloso tra specialisti, anestesisti, rianimatori e il medico personale del Papa, il dottor Luigi Carbone. La complessità dell’operazione è accentuata dalla necessità di minimizzare il trauma chirurgico e garantire una pronta ripresa, elementi chiave della filosofia operativa del Gemelli.
Il percorso accademico e professionale di Stefano Margaritora
La carriera di Margaritora è iniziata con la laurea in Medicina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1985. Dopo una breve esperienza negli Stati Uniti ha completato la specializzazione in chirurgia toracica a Roma, consolidando le proprie competenze in istituti di eccellenza. Un breve periodo di due anni in una clinica privata di Firenze ha arricchito il suo bagaglio tecnico, ma la maggior parte del suo operato si è svolta al Policlinico Gemelli dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità.
Formazione e prime esperienze
Durante gli anni ’90, Margaritora ha partecipato a numerosi progetti di ricerca internazionali, contribuendo a più di 400 articoli su riviste scientifiche di rilievo. Questo impegno lo ha portato a diventare membro attivo di principali società scientifiche, quali la European Society of Thoracic Surgeons e l’American Association for Thoracic Surgery. Nel 2024 ha guidato il team che ha sperimentato una nuova tecnica per la localizzazione di noduli polmonari di dimensioni sub-centimetriche, una svolta decisiva per le future operazioni su organi delicati.
Le tecniche mini-invasive e robotiche al Policlinico Gemelli
Il reparto di chirurgia toracica del Gemelli è riconosciuto a livello nazionale per l’adozione di metodologie mini-invasive e robotiche. Tra le procedure più innovative troviamo la chirurgia toracoscopica uniportale conosciuta anche come Uniportal VATS che consente di operare attraverso un’unica incisione di pochi centimetri, inserendo una telecamera ad alta definizione e strumenti endoscopici altamente articulati.
Chirurgia uniportale VATS
Questa tecnica riduce significativamente il dolore post-operatorio e il tempo di degenza ospedaliera. Il professor Margaritora ha adottato l’Uniportal VATS per trattare patologie come bronchiectasie, enfisema e noduli sospetti dimostrando risultati clinici superiori rispetto alla tradizionale toracotomia. La capacità di visualizzare l’intero campo toracico con una sola porta facilita anche l’intervento su strutture complesse, come la zona mediastinica.
Broncoscopia robotica e noduli piccoli
Nel 2025 il Gemelli ha introdotto un sistema di broncoscopia robotica, capace di raggiungere aree periferiche del polmone con precisione millimetrica. Questo strumento è stato impiegato per prelevare campioni tissutali da noduli difficili da localizzare, accelerando la diagnosi e, se necessario, la rimozione chirurgica. La combinazione di broncoscopia robotica e Uniportal VATS rende possibile una gestione integrata, dalla diagnosi alla terapia, in un’unica seduta operatoria.
L’intervento sul Papa: sfide e team multidisciplinare
L’operazione programmata per Papa Leone XIV richiede una valutazione attenta di diversi fattori: la posizione del nodulo, la condizione fisiologica del paziente e la necessità di un percorso post-operatorio delicato. Il team di Margaritora comprende chirurghi toracicianestesistirianimatori e specialisti in oncologia toracica, tutti coordinati da un protocollo multidisciplinare sviluppato dal Dipartimento di patologie oncologiche polmonari del Gemelli.
Il modello di cura prevede una fase pre-operatoria di screening avanzato, con imaging a bassa dose e test funzionali respiratori, seguita da una pianificazione digitale dell’intervento. Durante l’operazione, il professor Margaritora potrebbe ricorrere alla chirurgia robotica se la posizione del nodulo lo richiedesse, ma la preferenza rimane per la tecnica uniportale, per i suoi vantaggi di minore invasività. Dopo l’intervento, il paziente sarà seguito da un percorso di riabilitazione specifico, mirato a garantire una ripresa rapida senza complicanze.



