Nel territorio del Mugello la memoria collettiva si alimenta di date precise. Due articoli del quotidiano locale, entrambi pubblicati il 17 ottobre ma a distanza di dieci anni, descrivono eventi che ancora oggi alimentano dibattiti tra amministratori e cittadini.
Il primo documento, datato 17 ottobre 2006, porta alla luce la discussione sulla realizzazione della strada di Bruscoli fino al casello di Roncobilaccio, situato nel comune di Firenzuola. L’interesse per quell’arco di percorsi è riemerso recentemente grazie a una lettera di un lettore, seguita dalla risposta del sindaco Buti, che ha richiamato la vicenda a nuovo.
Promessa di completamento della strada Bruscoli-Roncobilaccio (2006)
Nel 2006 il sindaco di Firenzuola, Corbatti sotto pressione degli abitanti, ha dichiarato che l’opera sarebbe stata avviata senza ulteriori ritardi. La proposta prevedeva una viabilità più fluida per i residenti di Bruscoli e per chi attraversava il casello autostradale di Roncobilaccio, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando la Sicurezza stradale.
Reazioni della popolazione e riscontro istituzionale
Gli interventi di Corbatti sono stati accolti con speranza, anche se la mancanza di un cronoprogramma dettagliato ha alimentato scetticismo. Alcuni cittadini hanno richiesto al Comune una maggiore trasparenza sui costi e sulle tempistiche, richiedendo una verifica dei lavori pianificati.
Assoluzione dei responsabili per l’aumento dei costi dell’invaso di Bilancino (1996)
Dieci anni prima, il 17 ottobre 1996, il sindaco di Barberino di Mugello, Paolo Cocchi commentava la sua assoluzione insieme a quella dei coimputati nella causa relativa all’incremento dei costi per la realizzazione dell’invaso di Bilancino. L’invaso, inaugurato nel febbraio di quel medesimo anno, era stato oggetto di contestazioni per presunte spese eccessive.
Il contesto giudiziario e le dichiarazioni di Cocchi
Durante la stampa, Cocchi ha sottolineato che la sentenza aveva chiarito l’assenza di responsabilità penale per l’amministrazione locale, ribadendo che l’opera era stata completata con il sostegno tecnico necessario. La decisione giudiziaria ha avuto ripercussioni sulla fiducia dei cittadini verso le istituzioni comunali, ma ha anche chiuso il capitolo delle indagini sul bilancio dell’invaso.
Questi due episodi, seppur distanti di un decennio, mostrano come le questioni di infrastrutture e di gestione finanziaria rimangano al centro dell’agenda pubblica nel Mugello. La strada di Bruscoli, ancora oggetto di discussioni, e l’assoluzione dei responsabili di Bilancino illustrano l’intersezione tra decisioni politiche, aspettative dei cittadini e l’inevitabile controllo giudiziario.



