Il 31 ottobre 2026, Siena è diventata il teatro di un acceso confronto all'Internazionale dell'Università per Stranieri. Il rettore Tomaso Montanari ha scatenato una serie di provvedimenti disciplinari contro ben 16 docenti su 22 del corso di laurea online in Lingua, letteratura, arti italiane in prospettiva internazionale, qualificandoli di “gestione scorretta“.
Procedura disciplinare e cancellazione dell'unico corso a distanza
Per quattordici dei quaranta-sei accademici coinvolti, Montanari ha richiesto la censura, una delle sanzioni previste dal procedimento disciplinare; al direttore del Dipartimento di studi umanistici e coordinatore del corso è stata proposta la sospensione, proposta poi respinta dal Collegio di disciplina. L'ateneo, nella sua nota ufficiale, ha dichiarato di aver riscontrato “prove di una gestione gravemente scorretta”, aggiungendo che il corso, definito “unico corso impartito a distanza”, è stato disattivato con deliberazione del CdA del 25 febbraio 2026.
Le difese dei docenti e l'intervento del Tar
Otto professori, tra cui l'ex coordinatore Matteo La Grassa, hanno presentato ricorso al Tar, contestando la legittimità delle sanzioni e la mancata consultazione del Collegio di disciplina. Nella loro replica sostengono di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla Corte dei Conti, nonostante quest'ultima avesse segnalato presunti compensi indebitamente percepiti da alcuni insegnanti.
Argomentazioni sul riutilizzo delle videolezioni
I docenti hanno spiegato che la riutilizzazione delle videoregistrazioni è prassi consolidata nella didattica a distanza: le lezioni video costituiscono il “libro di testo” del corso, creato con un impegno iniziale consistente e destinato a durare più anni. Nessuna normativa nazionale o regolamento interno impone il rifacimento annuale del materiale audiovisivo; solo l'autore può decidere di aggiornare il contenuto alla luce di nuove conoscenze.
Valutazioni positive e riconoscimenti esterni
Secondo quanto dichiarato, gli studenti hanno seguito regolarmente tutte le attività previste, superando prove intermedie ed esami finali, e hanno espresso giudizi favorevoli nei questionari di soddisfazione. L' Anvur ha valutato positivamente il corso online a settembre 2025, indicandolo come un punto di forza dell'offerta didattica dell'Università.
Tempistica delle sanzioni e richieste di tutela
La censura è stata disposta ad aprile 2026, due mesi dopo la chiusura del corso, decisa con deliberazione del CdA del 25 febbraio 2026. I docenti ricorrenti al Tar sottolineano che la divergenza di opinioni sulla didattica a distanza è lecita e deve rimanere nell'ambito del dibattito accademico, non trasformandosi in procedimenti disciplinari basati su giudizi soggettivi anziché su violazioni di legge.



