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Evento “Pinocchio e i Carabinieri” unisce auto d’epoca e valori civici a Firenze

Una giornata a Firenze unisce il mito di Pinocchio, le auto d’epoca e l’impegno dei Carabinieri per la legalità

Evento “Pinocchio e i Carabinieri” unisce auto d’epoca e valori civici a Firenze

Il 31 ottobre 2026 la storica caserma Baldissera, nel cuore di Firenze, ha ospitato l’appuntamento nazionale Ruote nella Storia. L’iniziativa, promossa da ACI Firenze e dall’Arma dei Carabinieri, ha voluto celebrare i 200 anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, meglio noto come Collodi, con un filo conduttore intitolato “Pinocchio e i Carabinieri”. Il contesto è ricco di simbolismo: il burattino più famoso della letteratura italiana, che impara le conseguenze delle sue scelte impulsive, diventa metafora della cultura della legalità diffusa quotidianamente dai carabinieri.

Organizzazione dell’incontro e protagonisti istituzionali

La mattinata è iniziata alle 08.30 con il posizionamento delle auto d’epoca nella piazza interna della caserma, seguito da un alzabandiera solenne accompagnato dalle note della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri. Tra i partecipanti spiccavano la sindaca di Firenze Sara Funaro, la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, il comandante della Legione Carabinieri Toscana generale Pierluigi Sollazzo, il direttore dei Beni Storici dell’Arma generale Antonino Neosi e il presidente dell’ACI Firenze professore Massimo Ruffilli. Le dichiarazioni sottolineavano il legame storico tra Collodi e il Marchese Carlo Ginori, fondatore dell’Automobile Club di Firenze nel 1900.

La carovana di 30 auto storiche e la cerimonia a Fiesole

Al centro dell’evento ha avuto luogo una carovana composta da 30 auto storiche, tra cui una Mercedes-Benz 170S del 1950, una Austin-Healey Sprite del 1960, una Lancia Aurelia B20 del 1958, una Porsche 356 SC del 1965, una Jaguar 340 del 1968 e una Lancia Fulvia Coupé del 1971. La motocicletta dei Carabinieri ha scortato il corteo verso la panoramica Piazza Minoda a Fiesole, dove le vetture sono state esposte al pubblico. In quel luogo è stata deposita una corona commemorativa in memoria dei martiri dei Carabinieri di Fiesole, gesto simbolico che ha legato passato e presente.

Il ruolo della guida di Simone Faggioli

All’interno della mostra è stata esposta anche la vettura da corsa utilizzata dal fiorentino Simone Faggioli, pluricampione italiano ed europeo di cronoscalate, che vanta 300 vittorie di gara. Il pilota, noto per la sua impresa sulla leggendaria Pike’s Peak in Colorado, ha mostrato il connubio tra passione sportiva e tradizione automobilistica, sottolineando come la velocità possa coesistere con il rispetto delle regole.

Riflessioni su legalità, patrimonio e educazione

Il convegno intitolato “Cultura, Patrimonio storico e responsabilità” ha evidenziato come il rispetto delle norme, ispirato dal percorso di trasformazione di Pinocchio, sia fondamentale per la convivenza civile. I relatori hanno rimarcato che i Carabinieri, grazie al loro servizio quotidiano vicino ai cittadini, promuovono una cultura fondata sul rispetto delle regole e degli altri. Parallelamente, l’evento ha valorizzato il patrimonio motoristico italiano, dimostrando che la memoria storica può diventare strumento di educazione civica.

Il rientro a Firenze è avvenuto nel pomeriggio, percorrendo la storica Via Faentina, chiudendo così un percorso che ha intrecciato letteratura, storia automobilistica e impegno istituzionale. L’iniziativa dimostra che, anche a distanza di due secoli dalla prima pubblicazione del “Pinocchio”, il suo messaggio resta attuale: la legalità nasce dal riconoscere le proprie scelte e dal rispetto per la collettività, valori che i Carabinieri e gli appassionati di auto d’epoca hanno voluto rendere tangibili in una giornata di festa e riflessione.

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