Nel cuore della Lucca Comics & Games, il presidente di Federludo APS, Giovanni Bacaro, ha annunciato il lancio di Gioco di Squadra – Metodologie ludiche per il sociale. Accanto a lui, il tesoriere Samuele Desideri ha illustrato le modalità operative, sottolineando l’ambizione di “giocare insieme per costruire una comunità più coesa”. L’intervento, avvenuto davanti a un pubblico di appassionati e operatori del terzo settore, ha fissato il via a un percorso di 14 mesi che si protrarrà fino al 31 dicembre 2027.
L’obiettivo è chiaro: utilizzare il gioco da tavolo, il gioco di ruolo e il LARP come strumenti di inclusione sociale e di sviluppo di competenze civiche. Il progetto ha conquistato la massima attenzione della Regione Toscana, ottenendo 73 punti nella valutazione dell’Avviso Sociale 2026 e un finanziamento di 80.220 euro su un costo complessivo di 114.600 euro. Questo riconoscimento garantisce le risorse necessarie per realizzare un’offerta ludica capillare su tutto il territorio provinciali.
Finanziamento regionale e obiettivi operativi
Il contributo regionale copre il 70 % del budget, lasciando 34.380 € a carico dei partner locali. La valutazione ha posto l’accento su tre pilastri fondamentali: salute e benessere attraverso la socialità, riduzione delle disuguaglianze educative e promozione di scelte responsabili. La durata di 14 mesi permette di organizzare una serie continuativa di incontri, garantendo continuità e approfondimento dei temi trattati.
Rete di partner nella provincia di Pisa
Il progetto si appoggia su una solida alleanza di dieci associazioni territoriali, tra cui spiccano GRV Italia, attiva con laboratori a Cascina e Ponsacco, e WHLive, presente a Montopoli Valdarno e Fauglia. A supportare l’iniziativa, ARCI Putignano APS di Pisa e ARCI Giochi in Circolo APS di Calcinaia agiscono come sostenitori chiave, contribuendo a diffondere le attività sia nel capoluogo sia nei comuni più piccoli della Valdera e del Valdarno.
Presenza capillare nei comuni coinvolti
Le attività saranno distribuite tra Pisa, Cascina, Ponsacco, Montopoli Valdarno, Fauglia, Calcinaia e altri centri minori. Grazie all’intervento combinato di associazioni culturali, enti pubblici e circoli ludici, il progetto potrà raggiungere periferie, biblioteche, scuole e centri giovanili, garantendo accesso a giocatori di ogni età e condizione.
Calendario delle attività e impatto sociale previsto
Nel corso dei prossimi 14 mesi sono previsti circa 60 appuntamenti, tra sessioni di gioco da tavolo, laboratori di ruolo per adolescenti e famiglie, nonché serate di LARP per coinvolgere anche il pubblico più adulto. Si punta a una partecipazione complessiva di circa 5.000 presenze, con particolare attenzione a giovani, famiglie e persone in situazione di fragilità.
Parallelamente, il progetto formerà almeno 50 volontari e operatori, fornendo loro strumenti metodologici, kit ludico-educativi e convenzioni assicurative offerte da Federludo. Alla chiusura del finanziamento, l’obiettivo è lasciare un patrimonio di competenze, materiali e reti collaborazionali che possano continuare a generare momenti di aggregazione anche in assenza di ulteriori fondi.



