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Festa medievale 2026 a Barberino Val d’Elsa: storia, arte e solidarietà

Barberino Val d’Elsa ha ospitato una vivace rievocazione medievale, coinvolgendo volontari, artisti e residenti in una festa che ha celebrato San Francesco e la leggenda di Semifonte.

Festa medievale 2026 a Barberino Val d’Elsa: storia, arte e solidarietà

Il cuore di Barberino Val d’Elsa ha pulsato intensamente durante le due giornate del 12 e 13 settembre 2026, quando il castello cittadino è diventato il palcoscenico della sedicesima edizione di Memoriae et Historiae di Semifonte. L’evento, patrocinato dal Comune di barberino tavarnelle con il sostegno della Regione Toscana, ha ricostruito l’atmosfera dell’anno Mille, con archi di legno, strade di ciottoli e il profumo dei piatti tipici dell’epoca.

Rievocazione storica e spettacoli: un tuffo nel passato

Il programma ha previsto l’arrivo di più di sessanta figuranti vestiti con costumi realizzati a mano dalle sarte dell’atelier “Sartor Antiqua”. Archi, giocolieri, suonatori di cornamusa e tamburi hanno animato le vie, mentre mercanti e sbandieratori hanno attraversato le piazzette in un susseguirsi continuo di colori e suoni. La rievocazione si è culminata con una sfilata che ha attraversato il borgo, creando un ponte tangibile tra il presente e la memoria delle tradizioni medievali.

Il legame con San Francesco e il ottavo centenario della sua morte

Le due giornate sono state dedicate alla figura di San Francesco celebrando l’ottavo centenario della sua morte. All’interno del castello, spettacoli teatrali hanno raccontato episodi della vita del santo, sottolineando il valore della pace e della solidarietà, temi ancora attuali per la comunità.

Volontariato e partecipazione: la spinta della comunità

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Happy Days onlus ma il suo vero motore è stato il coinvolgimento attivo dei residenti. Il sindaco David Baroncelli ha sottolineato che la riuscita della manifestazione è “legata al coinvolgimento, anche da parte degli organizzatori, della comunità”. Cittadini, associazioni di volontariato, la Parrocchia di Barberino Val d’Elsa e la Caritas parrocchiale hanno proposto spazi gastronomici e laboratori, contribuendo a una festa che ha accolto famiglie, bambini e giovani volontari.

Crediti e ringraziamenti

Tra i ringraziamenti, il sindaco ha menzionato la direzione artistica curata da Francesco Mattonai la presidente di Happy Days Anna Brancaccio e le ricamatrici del progetto comunale di valorizzazione del Punto Tavarnelle. La Caritas parrocchiale ha fornito supporto logistico, dimostrando come la solidarietà possa fiorire anche in ambito culturale.

Semifonte: mito e identità territoriale

Il nome della festa richiama Semifonte la città-mito che nei secoli ha alimentato l’immaginario chiantigiano. L’evento ha offerto un’occasione per riscoprire le radici storiche del territorio, legando la leggenda di Semifonte alla realtà contemporanea di Barberino. L’assessore alle Tradizioni popolari Paolo Giuntini ha definito la manifestazione “un’importante occasione di rilancio e di Promozione delle risorse storico-culturali del borgo”.

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