La Formula 1 continua a essere dominata dagli stessi team, nonostante i numerosi cambiamenti regolamentari introdotti negli ultimi anni. Flavio Briatore, attualmente alla guida operativa di Alpine, ha recentemente espresso la sua opinione su come rendere il campionato più equilibrato.
Il manager piemontese, con un passato nella Benetton e nella Renault, ha sottolineato che le scuderie con maggiori risorse economiche continuano a primeggiare, nonostante le nuove regole tecniche e i limiti allo sviluppo. Briatore ha proposto di includere gli stipendi dei piloti nel budget cap attualmente fissato a 215 milioni di dollari, per ridurre il divario tra i top team e il resto della griglia.
Il budget cap e la proposta di Briatore
Il budget cap introdotto nel 2026 con un limite iniziale di 145 milioni di dollari, è stato pensato per contenere i costi e avvicinare le scuderie. Tuttavia, secondo Briatore, l’attuale sistema non è sufficientemente rigido. “L’idea di base del tetto di spesa è buona, ma avremmo bisogno di qualcosa di più forte”, ha dichiarato il manager.
L’inclusione degli stipendi dei piloti nel budget cap è una delle proposte principali di Briatore. Attualmente, queste spese non sono contabilizzate nel limite complessivo, il che permette alle squadre più ricche di investire cifre enormi per ingaggiare i migliori piloti senza dover ridurre altre voci di spesa. “In questa maniera verrebbe data la chance alle piccole squadre di competere”, ha spiegato Briatore.
Le reazioni nel paddock
La proposta di Briatore ha suscitato diverse reazioni nel paddock. Alcuni team temono che un tetto di spesa più completo possa limitare la capacità di attrarre i piloti più forti, mentre altri vedono questa misura come una conseguenza logica del controllo dei costi. La domanda principale è se sia sensato lasciare fuori dal limite una delle spese più importanti per rendere la griglia più equilibrata.
Le Sprint Race e l’aumento dello spettacolo
Oltre alla proposta sul budget cap, Briatore ha suggerito di estendere le Sprint Race a tutti i weekend del calendario. Questo formato, introdotto per aumentare l’azione in pista tra venerdì e sabato, è stato accolto positivamente da FIA e Liberty Media per il suo valore commerciale.
Le Sprint Race sono state pensate per offrire più contenuti e tensione prima della gara della domenica. Tuttavia, non tutti i piloti e i team sono convinti della loro utilità. Per gli organizzatori, invece, rappresentano uno strumento concreto per vendere meglio il prodotto F1 e tenere agganciato il pubblico televisivo.
Nonostante l’introduzione delle Sprint Race, il divario tra i top team e il resto della griglia rimane evidente. Per questo, Briatore ritiene che sia necessaria una combinazione di regole economiche più severe e maggiore azione in pista per rendere il campionato più equilibrato e interessante.



